Chiaro, trasparente e imparziale, il nuovo regolamento edilizio di Verona

Un nuovo strumento che punta a semplificare le procedure edilizie ma soprattutto a migliorare la qualità degli interventi e innalzare significativamente la sostenibilità energetica ed ambientale degli edifici

Punta alla qualità degli interventi e alla sostenibilità il nuovo regolamento edilizio comunale di Verona, strumento innovativo che vuole accompagnare i professionisti con norme chiare, trasparenti e imparziali. Un lavoro certosino frutto della sinergia tra gli assessorati all'edilizia e all'urbanistica, per un documento trasversale ad altri settori strategici del Comune, come l'ambiente e la mobilità.

Tante le novità introdotte e approvate dalla Giunta, che puntano a semplificare le procedure edilizie ma soprattutto a migliorare la qualità degli interventi e innalzare significativamente la sostenibilità energetica ed ambientale degli edifici. Costruzioni più belle e green, dunque, ma anche meno barriere architettoniche, più parcheggi per le biciclette e precisi paletti per regolamentare gli affitti turistici in spazi ad uso residenziale. Un cambio di marcia per il quale si mettono in campo numerosi incentivi di defiscalizzazione, riduzione del contributo di costruzione e sconti specifici legati al miglioramento delle classi energetiche.
Novità di rilievo è l'introduzione di incentivi di defiscalizzazione finalizzati alla promozione di concorsi di progettazione, un modo per migliorare la qualità delle proposte mettendo in gioco giovani professionisti o, nel caso di interventi più complessi di tipo urbanistico, attraverso la redazione di masterplan.

nuovo regolamento edilizio di verona-2

Sulle barriere architettoniche vengono applicati i criteri della progettazione universale approvata dall'Onu, con particolare attenzione ai percorsi pedonali che devono essere accessibili a tutti, salvo crearne di alternativi. Il regolamento edilizio introduce inoltre precisi obblighi da rispettare nei cantieri, in cui dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari per abbattere le barriere architettoniche e sensoriali, a tutela degli utenti ma soprattutto dei lavoratori.
Per gli interventi di sostenibilità energetico-ambientale degli edifici residenziali sono previsti sconti da un minimo del 5% fino ad un massimo del 20%.
Viene introdotto il tema dei parcheggi di biciclette all'interno dei fabbricati. In sede di progettazione sono da privilegiare le soluzioni che rendano il percorso ciclabile più sicuro e fruibile a tutte le persone, indipendentemente dalle loro abilità motorie, compresi gli utenti di velocipedi a tre o più ruote. Misura questa che il Comune di Verona è tra i primi in Italia adottare. Previsti inoltre l’obbligo di predisporre spazi comuni per il deposito di biciclette e veicoli per la micromobilità elettrica e incentivi di defiscalizzazione per la promozione di interventi di mobilità sostenibile.
Puntando a governare il cambio d'uso verso il residenziale-turistico, viene inserita nel regolamento una proporzionalità tra zona giorno e zona notte (20%).
Tolta, inoltre, la tassa per l'occupazione del suolo pubblico per i cappotti fronte strada.
Il nuovo regolamento, inoltre, si caratterizza per chiarezza del testo, sinteticità dei contenuti e coerenza con lo strumento urbanistico comunale vigente. Sono stati eliminati eventuali contrasti tra le varie normative sovraordinate e di settore. È stata introdotta e regolamentata la definizione di «stato legittimo degli immobili» per superare incongruenze ed ostacoli alla presentazione delle pratiche.
Il regolamento prevede poi una separazione normativa tra le nuove costruzioni e gli interventi sul patrimonio edilizio esistente. Massima importanza viene data al concetto di intervento migliorativo negli interventi di ristrutturazione al fine di tendere al raggiungimento dei più elevati standard abitativi. I parametri igienico sanitari del regolamento, ove più restrittivi delle norme nazionali, si applicano solo su nuove costruzioni, e ristrutturazioni rilevanti quali demolizioni e ricostruzioni, frazionamenti, cambi d'uso. È prevista la possibilità di riduzione dei parametri dimensionali dei locali in caso di interventi volti al risparmio energetico ed al rinforzo strutturale.

«Un documento che risponde ad un obbligo di legge, ma che abbiamo strutturato secondo i principi cardine su cui si basa la nostra pianificazione - ha detto l'assessore all'urbanistica Ilaria Segala - Non è un caso che il regolamento sia frutto di un intenso lavoro di gruppo, ciò proprio in virtù della trasversalità di alcune tematiche, penso al risparmio energetico come alla mobilità sostenibile. Diamo ai cittadini e in particolare ai professionisti del settore uno strumento moderno, che agevola e semplifica le procedure ma soprattutto che punta ad avere una città in cui si vive meglio, dentro e fuori gli edifici».
«Un provvedimento che ho seguito in tutte le sue fasi - ha aggiunto l'assessore all'edilizia Andrea Bassi - Come consigliere regionale nel 2017, quando è stata approvata la legge per dotare i comuni di un regolamento edilizio omogeneo; ed ora, da assessore, con la possibilità di concretizzarlo e vederne i primi effetti sul territorio. È stato fatto un lavoro davvero eccellente. È un regolamento innovativo, trasparente, chiaro, imparziale e per alcuni versi anche coraggioso».

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