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Nuovi palazzi a Nassar, il Comune dice stop e restituisce gli oneri al privato

La ditta Adige Jewels ritorna in possesso dei 790mila euro versati a rate come oneri di urbanizzazione per "La Ronchesana", progetto che prevedeva la realizzazione di nuovi edifici in un'area inserita nel Parco dell'Adige

Ieri, 16 novembre, la giunta comunale di Verona ha deciso di restituire 790mila euro alla ditta Adige Jewels. La somma era stata versata a rate al Comune negli anni passati come oneri di urbanizzazione per "La Ronchesana", un progetto che prevedeva la realizzazione di nuovi edifici a Nassar, in un'area inserita nel Parco dell'Adige e soggetta a tutela paesaggistica e ambientale. Con questo passaggio si mette un punto sul lungo iter che ha interessato la zona.

Tutto era cominciato nel 2006 quando la giunta regionale del tempo aveva di fatto previsto l'edificazione. La giunta comunale scaligera di allora non si oppose, ma inserì l'area nel Parco dell'Adige per il suo rilevante interesse naturalistico. Questa mossa non impedì ai privati di presentare un piano, con tanto di progetto di lottizzazione e approvazione del consiglio comunale a dicembre 2007. Il tempo passa e si arriva all'amministrazione del sindaco Federico Sboarina, a cui la ditta chiede una proroga del piano urbanistico presentato. Proroga che non è stata concessa. Dagli uffici del Comune si è passati così alle aule del Tar, che ha condannato il Comune ad eseguire il decreto ingiuntivo e a pagare gli oneri di urbanizzazione già incassati per la lottizzazione.

Con la decisione di ieri, l'amministrazione scaligera ha fatto ordine sulla vicenda ed ha cominciato a valutare possibili soluzioni per garantire la massima tutela all’area. «La restituzione della somma è un passaggio amministrativo dovuto - ha spiegato l'assessore alla pianificazione urbanistica Ilaria Segala - Ma al di là della vertenza in corso, questo episodio ci permette di fare alcune valutazioni sulle questioni urbanistiche. Innanzitutto, non dobbiamo mai dimenticare che le scelte urbanistiche non hanno ricaduta immediata ma a lungo termine. A differenza delle aree degradate che saranno rigenerate con la Variante 29, il Nassar è un’area completamente vergine, a ridosso dell’Adige e di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico. Non a caso la Soprintendenza ha manifestato preoccupazione per l’eventuale sviluppo urbano del Nassar. Noi abbiamo fatto la nostra parte negando la proroga, ma su questo attendiamo gli esiti».

Mentre il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco vorrebbe dall'amministrazione una decisione ancor più netta. «Sia portata in consiglio comunale la nostra proposta di chiedere alla Regione Veneto una modifica delle previsioni urbanistiche da cui discende questa pesantissima lottizzazione, in maniera tale da escludere ogni tipo di edificazione nell'ambito di quella zona», è la richiesta di Bertucco.

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