A Verona, la Lega apre a tematiche ambientali con un «approccio identitario»

Presentato un dipartimento di lavoro sull'ambiente interno al partito. Il coordinatore sarà Roberto Mantovanelli, aiutato da Vania Valbusa e Marco Andreoli

La Lega di Verona ha annunciato i componenti del suo nuovo dipartimento di lavoro sull'ambiente. Il coordinatore sarà Roberto Mantovanelli, ingegnere e presidente di Acque Veronesi, il quale sarà coadiuvato da due vice: la parlamentare Vania Valbusa e il consigliere regionale Marco Andreoli.
«La cura e la tutela dell'ambiente riguarda le comunità, che hanno una storia, una tradizione, dei valori. Il nostro è un approccio identitario, che punta a valorizzare il rapporto uomo- natura - ha spiegato Mantovanelli - Temi centrali saranno certamente la gestione dei rifiuti e la lotta al dissesto idrogeologico. Linea guida è la sostenibilità, non solo ambientale ma anche economica e sociale, per cui sarà importante il rapporto con le categorie produttive, il mondo agricolo e le nostre comunità locali, senza dimenticare il fondamentale contributo dell'università e della ricerca».

A lanciare il gruppo di lavoro, il coordinatore provinciale della Lega Nicolò Zavarise e il segretario cittadino Vito Comencini. «L'uomo non può essere visto come il cancro del pianeta, la tutela del luogo in cui si vive fa parte della nostra storia - hanno detto - Il nostro approccio è che la natura sia un giardino da curare e preservare per i nostri figli e i nostri nipoti. Ci occupiamo di ambiente mettendo a disposizione delle comunità persone che si occupano di queste tematiche e che hanno le migliori competenze».

Il coordinamento è di fatto già stato avviato da qualche mese. Il gruppo di lavoro è ampliato agli amministratori e ai consiglieri che si occupando di ambiente nei comuni e nelle società partecipate. «Il progresso deve andare di pari passo con la tutela ambientale - ha dichiarato Valbusa - È un periodo in cui dobbiamo pensare a come far ripartire il paese, da un punto di vista economico, sociale, ma anche ambientale. Tema principale sarà il Recovery Fund e per questo abbiamo lavorato su cosa inserire nei progetti che saranno presentati per il territorio, individuando due aspetti principali nel Collettore del Garda e negli interventi a contrasto dei cambiamenti climatici».
Ed è andato nel concreto anche Marco Andreoli: «La promozione turistica passa per la tutela dell'ambiente. La bonifica della discarica di Cà Filissine, che verrà avviata a breve è stata una battaglia vinta per il territorio. C'è il no al car fluff a Sorgà e l'impegno contro le emissioni odorigene che sviliscono l’ambiente di alcuni territori, messo in difficoltà anche dalla presenza di alcune specie nocive, come le nutrie e i cormorani sul lago di Garda».

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