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Seguono i soldi del clan Scalisi, finanzieri catanesi arrivano anche a Verona

Erano presenti anche nel territorio veronese le aziende legate alla malavita organizzata che reinvestiva così il denaro di provenienza illecita

 

Erano presenti in provincia di Verona ed anche in quelle di Catania, Enna, Varese e Mantova, le 17 aziende attive nei settori della logistica e della commercializzazione del carburante interessate oggi, 10 febbraio, dai sequestri operati dalla guardia di finanza di Catania, con il supporto dello Scico, nell'ambito dell'operazione «Follow the money».

Il nome dell'operazione, tradotto dall'inglese, significa «segui i soldi» ed è proprio quello che hanno fatto i finanzieri, come riportato da Andrea Sessa di Catania Today. E di soldi ne sono stati sequestrati tanti, oltre un milione di euro, oltre alle partecipazioni societarie, 48 immobili e beni di lusso come orologi, preziosi e auto. Un sequestro che complessivamente ha un valore che si aggira intorno ai 50 milioni di euro.
Per le Fiamme Gialle, i soldi ed i beni non sarebbero altro che il frutto degli investimenti illeciti del clan Scalisi. Al vertice della piramide della cosca mafiosa ci sarebbe G.S., attualmente detenuto con il regime del carcere duro. A gestirgli gli affari sarebbe stato il nipote, S.C., insieme ad A.S. ed al figlio di quest'ultimo F.S., attraverso una rete di prestanome.

In totale sono 26 gli indagati per associazione a delinquere di tipo mafioso e per il trasferimento fraudolento di valori finalizzato all'elusione della normativa antimafia. Cinque sono coloro che sono finiti in carcere.

Il clan Scalisi sarebbe riuscito ad infiltrarsi nel tessuto economico del Nordest. S.C. era praticamente il portavoce del boss e supervisionava tutti gli investimenti che G.S. non poteva seguire dal carcere. Indicativo anche il soprannome di A.S., detto U Miliardario, ed è facile intuire perché. Infatti, insieme al figlio, sarebbe stato lui ad intestarsi i beni e ad investire il denaro sporco. Le attività economiche di A.S., inizialmente attive solo nel Catanese si sono estese anche al di fuori della Sicilia, arrivando a toccare anche il territorio Veronese.

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