Nuovo istituto Giorgi e restauro del Palazzo Scaligero, in cerca di progetti innovativi

I due interventi rappresentano gli investimenti più rilevanti degli ultimi 10 anni sul patrimonio della Provincia di Verona: 16 milioni di euro per il Palazzo Scaligero e 19 milioni per il Giorgi

È stato firmato ieri, 16 luglio, il protocollo d'intesa per i concorsi progettuali del nuovo istituto Giorgi, ribattezzato Scuola dell'Innovazione, e per il restauro conservativo e la valorizzazione del Palazzo Scaligero. Sono intervenuti: il presidente della Provincia Manuel Scalzotto, il presidente dell'Ordine degli architetti di Verona Matteo Faustini e la responsabile dell'unità di sviluppo strategico della Provincia Giorgia Zunino.

I due interventi rappresentano gli investimenti più rilevanti degli ultimi 10 anni sul patrimonio della Provincia di Verona: 16 milioni di euro per il Palazzo Scaligero e 19 milioni per il Giorgi, entrambi già previsti in bilancio.
La novità assoluta riguarda l'iter di progettazione: con il protocollo siglato, la Provincia potrà accedere alla piattaforma online del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) per promuovere i due bandi di concorso internazionali a cui potranno partecipare professionisti e studi professionali. A decidere sui progetti presentati per i due concorsi, i cui proponenti saranno criptati dalla piattaforma fino alla valutazione finale, saranno altrettante giurie composte da un rappresentante della Provincia, da un rappresentante dell’Ordine degli architetti e da altre figure di alta professionalità negli ambiti e nelle materie specifiche contemplate dagli interventi. Le giurie, dal punto di vista della procedura, opereranno come commissioni di gara. Al vincitore, per il progetto preliminare presentato, verranno corrisposti 200mila euro e gli sarà affidato l'incarico per stendere il progetto definitivo-esecutivo. L'iter è stato messo a punto dal consiglio nazionale degli architetti e ha come obiettivo l’implementazione della qualità dei progetti delle pubbliche amministrazioni.
L’altra novità riguarda un’integrazione tra le due fasi progettuali (preliminare e definitivo-esecutivo) di ogni singolo concorso, finalizzata ad accogliere proposte migliorative e idee della comunità sui futuri spazi oggetto degli interventi. L’ente, infatti, organizzerà eventi di co-progettazione. Le istanze raccolte dovranno poi essere integrate dai vincitori dei due concorsi nei rispettivi progetti definitivi/esecutivi.
Le tempistiche prevedono da luglio a fine autunno l'individuazione dei criteri dei bandi, i rilievi tecnici e la determinazione delle linee guida da parte dell’amministrazione provinciale. In tal senso, per il Palazzo Scaligero, oltre al restauro conservativo dell’edificio, l’intenzione è aprire diversi spazi al piano terra a uso dei cittadini e delle associazioni e di valorizzare il palazzo stesso e le opere che ospita con un moderno sistema di illuminazione. Per l’istituto Giorgi, invece, l’orientamento è quello di realizzare una "scuola del futuro" ponendo come criteri necessari la connettività, l’innovazione e l’ecosostenibilità. I due bandi di gara verranno aggiudicati nel 2022 e, sempre per l’anno prossimo, è previsto l’avvio della progettazione definitiva-esecutiva dei due interventi.

«Il Giorgi è un investimento rilevante in cui coinvolgeremo, per realizzare una scuola davvero innovativa, chi a scuola ci lavora e chi ci studia - ha detto Scalzotto - L’operazione che, invece, riguarda il Palazzo Scaligero non si limita a salvaguardare l’edificio e a renderlo nuovamente adatto e funzionale a ospitare un ente di rilievo come la Provincia, ma punta a essere una vera e propria attività di carattere culturale in grado di restituire e aprire a cittadini e turisti una parte di questo palazzo, centro di un pezzo fondamentale dell’identità e della storia veronese».

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