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Ex Magazzini Generali, «Da complesso industriale a spazio per la città»

I lavori realizzati, quelli in corso e quelli previsti per quello che i gestori definiscono «uno degli interventi privati di maggior rilevanza in Veneto negli ultimi 30 anni»

 

«Il progetto di riqualificazione degli ex Magazzini Generali di Verona si basa sulla volontà di trasformare il vecchio sedime del complesso industriale in uno spazio per la città e, per le sue caratteristiche, è uno degli interventi privati di maggior rilevanza in Veneto negli ultimi 30 anni». Così il fondo immobiliare Patrizia ha descritto l'intervento di recupero in corso da qualche anno nella Zai del capoluogo. Un intervento gestito dalla Patrizia Reim Sarl e realizzato dal Fondo Verona Property.

GLI INTERVENTI REALIZZATI

La riqualificazione è iniziata dal momento in cui il Comune ha deciso di cambiare la destinazione d'uso dell'area da commerciale a servizi. Nei Magazzini 23 e 24 hanno trovato sede gli uffici di Unicredit. Nei Magazzini 25 e 26 gli uffici direzionali di GlaxsmithKline e DoValue. Nei Magazzini 15, 16 e 17, si sono trasferiti gli Ordini degli architetti, dei commercialisti e dei consulenti del lavoro. Nel Magazzino 1 sono stati collocati l'Archivio di Stato, le sedi dell'Ance e dell' Ordine degli ingegneri, il Children’s Museum ed il Museo Dario Fo-Franca Rame.

GLI INTERVENTI IN CORSO E QUELLI PREVISTI

Sono in fase di completamento la Rotonda, destinata a ospitare Eataly, e il parcheggio multipiano. Per la sistemazione esterna, sono previsti un parco, che in futuro dovrebbe collegarsi a quello di San Giacomo, e il rifacimento della viabilità di Via Santa Teresa quale opera compensativa.
Per il muro di cinta, si ipotizza un abbattimento parziale per dare seguito all'idea concettuale che vuole lo spazio parte integrante del tessuto urbano cittadino. In prospettiva ci potrebbe essere l'utilizzo di crediti edilizi per circa 10.000 metri quadrati lordi per la realizzazione di nuovi uffici.
L'attenzione al territorio si è manifestata con il ricorso a imprese locali attraverso l’utilizzo di sistemi costruttivi innovativi come la copertura della cella frigorifera, realizzata da Iscom di Pescantina. Per quanto riguarda le maestranze, nei Magazzini 25 e 26 hanno lavorato a regime 80 persone, alla Rotonda 120, ai parcheggi 60.

LA ROTONDA

L'intervento sulla vecchia stazione frigorifera della Zai ha visto il recupero dei 13.000 metri quadrati di superficie, di cui 2.500 destinati ad area commerciale e in parte a sede museale, e rappresenta per i gestori il fiore all’occhiello della riqualificazione di Verona Sud. «Il complesso diventerà la più spettacolare sede italiana di Eataly - ha fatto sapere il fondo Patrizia - La consegna è prevista per giugno 2021. Il progetto ha previsto, al piano terra, uno spazio commerciale di vendita al dettaglio; al primo piano un complesso di cinque sale ad uso culturale, di cui quattro piccole da 70 posti circa ciascuna e una più grande da massimo 500 posti. Le demolizioni interne al primo piano sono state ridotte al minimo per preservare la struttura originale. È prevista la creazione di uno spazio espositivo dedicato alla storia dei Magazzini Generali per documentare e ricostruire le vicende storiche, urbanistiche e architettoniche del grandioso complesso industriale intende offrire al pubblico l’opportunità di addentrarsi nella sua affascinante e in gran parte sconosciuta complessità funzionale, strutturale e tecnologica. Fulcro del museo sarà, su richiesta della Soprintendenza, la ricollocazione della gigantesca macchina del ghiaccio. All'esterno, il progetto prevede la creazione di un'ampia area verde pubblica con un parterre di aiuole attraversate da percorsi piani. Un mosaico di colori e profumi, con aperture lungo il muro di confine, visibile da Viale del Lavoro con un fronte di oltre 300 metri. Una serie di percorsi, di vasche verdi e vasche d’acqua, a sottolineare l'asse Ovest-Est. Su questa direzione si innestano gli accessi delle funzioni principali dell’area, compreso il polo fieristico raggiungibile da un futuro sottopassaggio. All’estremità Est si trova l'ingresso principale della Rotonda. E un accesso secondario richiama la memoria storica del percorso dei treni che entravano nella stazione frigorifera e funge da passaggio privato per la sala museale adiacente».

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