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Zaia anticipa zona gialla con un'ordinanza: «Mascherine obbligatorie anche all'aperto»

Il presidente della Regione ha fatto il punto della situazione sul Covid-19 in Verona ed ha firmato un provvedimento che aumenta la frequenza dei tamponi a cui si deve sottoporre il personale sanitario

Oggi, 17 dicembre, il presidente della Regione Luca Zaia ha fatto il punto della situazione sul Covid-19 in Veneto insieme all'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin e alla responsabile del servizio prevenzione della Regione Francesca Russo.

«Nel bollettino di oggi sono conteggiati anche alcuni casi positivi non registrati nei giorni scorsi - ha spiegato Zaia leggendo il report - In totale, i test positivi sono 5.577 e rappresentano il 5,15% dei 108.131 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Attualmente in Veneto ci sono 57.038 positivi al virus, circa il 10% di tutti i positivi individuati da inizio pandemia. I pazienti per Covid negli ospedali veneti sono 1.254, suddivisi tra area non critica (1.090) e terapia intensiva (164). Ed in terapia intensiva ci sono anche 298 pazienti non Covid».
E a questi dati, il presidente regionale ha aggiunto quelli che vengono presi in considerazione per la classificazione del rischio Covid delle regioni. In Veneto, l'indice di contagio (Rt) è 1,15, l'incidenza settimanale è di 506,3 casi positivi ogni 100mila abitanti ed il tasso di occupazione ospedaliera è del 13% nelle terapie intensive e del 15% in area medica. «Sono dati che verosimilmente faranno scattare la zona gialla in Veneto a partire dal prossimo lunedì», ha annunciato Zaia.

tasso nuovi positivi-2

Anche oggi, Luca Zaia ha mostrato i grafici che scorporano i dati sui nuovi contagi e sui nuovi ricoveri per coronavirus, suddividendo i casi in base alla fascia di età ed in base all'avvenuta o meno vaccinazione. Grafici che dicono che «abbiamo un sacco di infezioni in corso che riguardano in particolar modo la popolazione non vaccinata e la situazione è sbilanciata sui non vaccinati anche in ospedale», ha illustrato il presidente Veneto.

tasso nuovi ricoveri-2

Infine, Luca Zaia ha firmato oggi un'ordinanza che in un certo senso anticipa la zona gialla e che sarà valida fino al 16 gennaio. «È un provvedimento fatto di principi e raccomandazioni - ha spiegato il presidente della Regione - Al di fuori delle abitazioni è obbligatorio l'uso corretto della mascherina, salvo incompatibilità. Inoltre, aumentiamo la frequenza dei tamponi agli operatori di ospedali e case di riposo, che dovranno essere sottoporsi al test ogni 4 giorni e non più ogni 10. E saranno sottoposti a tampone anche i pazienti al momento del ricovero in ospedale e poi ogni 4 giorni. Al momento del ricovero, il paziente può avere al massimo un accompagnatore. E le visite potranno essere fatte da una persona alla volta sia negli ospedali che nelle case di riposo. Inoltre, sospendiamo le visite nelle case di riposo e nelle rsa ai minori di 12 anni e sospendiamo anche i rientri in famiglia degli ospiti delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali residenziali. Se la direzione di un rsa ritiene opportuna l'uscita dell'ospite, al suo rientro questo dovrà essere sottoposto a un tampone, a una quarantena di 7 giorni e ad un nuovo tampone. E la stessa procedura (tampone, quarantena e secondo tampone) si applica anche ai nuovi ospiti presi in carico dalle strutture. Ma con questa ordinanza abbiamo voluto introdurre anche delle raccomandazioni. Nel caso in cui un cittadino lamenti sintomi simili all'influenza, consigliamo che rimanga in auto-isolamento e magari si sottoponga a un tampone. Raccomandiamo come sempre la vaccinazione e raccomandiamo alle amministrazioni locali di adottare misure per evitare assembramenti. Inoltre, prima di pranzi o cene tra non conviventi, sarebbe opportuno farsi un tampone, anche uno di quelli fai da te, e poi arieggiare i locali».

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