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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Covid-19, Zaia: «Di questo passo entriamo in zona arancione dal 10 gennaio»

Nuovo aggiornamento da parte del governatore, che ha chiesto alla professoressa Liviana Da Dalt di intervenire sulla vaccinazione pediatrica anti-Covid

Anche questa mattina, 30 dicembre, il presidente della Regione Luca Zaia ha tenuto un punto stampa di aggiornamento sul Covid-19 in Veneto. Nella sede della protezione civile regionale di Marghera, con lui c'era anche l'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin e Liviana Da Dalt, direttrice del dipartimento della salute della donna e del bambino dell'azienda ospedaliera di Padova. La professoressa Da Dalt è intervenuta per fare chiarezza sulla vaccinazione anti-Covid in età pediatrica.

A causa di un guasto informatico, il presidente Zaia non ha potuto dare i dati del bollettino di oggi ed ha dunque mostrato i cartelli con i dati di ieri: «I nuovi positivi registrati nel bollettino di ieri sono stati 8.666, che sono stati intercettati con oltre 120mila tamponi, con un percentuale dei tamponi positivi sui tamponi eseguiti del 7,22%. Ieri erano positivi in Veneto 80.456 cittadini ed i ricoverati per Covid-19 erano 1.480. In area non critica erano 1.290 i pazienti per Covid-19, mentre in terapia intensiva c'erano 190 pazienti Covid e 286 non Covid».
È invece aggiornato con le ultime inoculazioni eseguite ieri il bollettino sulla campagna vaccinale anti-Covid in Veneto. «Le somministrazioni di ieri sono state 51.442 - ha illustrato Zaia - ma ci stiamo rafforzando per raggiungere un ritmo di 60mila inoculazioni al giorno, di cui 50mila terze dosi».

Il commento ai dati di questi giorni del presidente del Veneto è stato: «I casi di positività che vengono scoperti ogni giorno supera di gran lunga il picco massimo toccato l'anno scorso. Nonostante questo gran numero di casi, l'ospedalizzazione e la mortalità sono inferiori a quelle del dicembre 2020. E la differenza la stanno facendo le 9 milioni di dosi di vaccino che abbiamo somministrato. Le attività sono ancora aperte proprio perché la vaccinazione ha avuto effetti positivi. Effetti che si vedono negli ospedali, dove l'80% dei ricoverati per Covid in terapia intensiva ed il 50% di ricoverati per Covid in area medica è non vaccinato. Percentuali che devono essere lette anche alla luce del fatto che più dell'80% dei veneti si è vaccinato».

Luca Zaia si è poi detto soddisfatto che il Governo, con il decreto di ieri, abbia accolto alcune richieste dei governatori per ridurre le quarantene ai cittadini vaccinati ed entrati in contatto con un positivo al coronavirus. Ma Zaia ha anche espresso preoccupazione per gli assembramenti che si possono creare in questo periodo. «Noi non godiamo perché la gente non riesce a far casino e ci piacerebbe vedere le piazze piene, ma in questa fase è meglio evitare. Il livello di circolazione del virus è alto. L'incidenza settimanale è di 610 casi ogni 100mila abitanti. Il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 18% e quello dell'area medica è del 19%. Se dovessimo salire di 11 punti percentuali nel tasso di occupazione dell'area medica scatterebbe la zona arancione. E purtroppo stiamo salendo di un punto al giorno. Se continua così, il Veneto sarà in arancione dal 10 gennaio».

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