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Covid, Zaia: «Accesso libero in tutti i centri vaccinali per chi ha più di 60 anni»

L'annuncio è stato dato dal presidente della Regione che ha aggiunto: «Corsia preferenziale per chi ha bisogno di vaccinarsi perché invitato ad un matrimonio»

Da oggi, 7 giugno, il Veneto è entrato in zona bianca, ma il presidente della Regione Luca Zaia non vuole che i cittadini pensino che l'emergenza coronavirus sia passata. Il governatore è quindi tornato anche questa mattina, insieme all'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin, a fornire aggiornamenti sulla diffusione del virus.
Virus che nelle ultime 24 ore ha contagiato 38 veneti, i quali sono stati individuati eseguendo nello stesso arco temporale 4.616 tamponi (l'incidenza è dunque dello 0,82%). I ricoverati totali per Covid in tutta la regione sono 571, di cui 506 in area non critica e 65 in terapia intensiva. Ed oltre ai pazienti Covid, nelle terapie intensive ci sono anche 342 pazienti non Covid.
E sulla campagna vaccinale anti-Covid, Zaia ha confermato il superamento delle 3 milioni di dosi somministrate.

Ma Zaia si è concentrato soprattutto sull'ingresso del Veneto in zona bianca: «È un successo dovuto in parte anche alla fortuna e non è la festa della liberazione. Ci vuole prudenza perché il pericolo è sempre dietro l'angolo. Torneremo alla normalità e gradualmente anche la mascherina diventerà un accessorio che utilizzeremo quando serve. La stagione poi ci aiuta. Il mio appello è quello di avere sempre un po' di attenzione. Attenzione che noi in Regione non caleremo mai, perché staremo attenti alle recrudescenze e ad eventuali focolai che potrebbero ancora nascere. Non abbasseremo la guardia con il tracciamento dei contatti e con i tamponi e cercheremo di capire le evoluzioni che avranno le varianti».

Infine, il presidente del Veneto ha concluso con due annunci: «Il primo annuncio è la creazione di un canale preferenziale per coloro che sono stati invitati a qualche cerimonia ed hanno la necessità di vaccinarsi contro il coronavirus. Il secondo annuncio è per tutti coloro che hanno più di 60 anni, i quali da oggi possono presentarsi in tutti i centri vaccinali anche senza appuntamento e possono richiedere di essere subito vaccinati. Questo tipo di vaccinazioni ad accesso diretto sarà eseguito con il vaccino Johnson & Johnson, il quale non richiede la somministrazione di una seconda dose. Basterà una sola dose per essere vaccinati. E alcune dosi di Johnson & Johnson sono state distribuite anche ai medici di base, che potranno così vaccinare i loro assistiti con più di 60 anni. Dalla prossima settimana, poi, potremmo coinvolgere anche le farmacie, sempre per vaccinare gli over 60 con Johnson & Johnson, mentre per le altre vaccinazioni anti-Covid in farmacia ci sarà a disposizione il vaccino di Moderna».

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