Coronavirus, Zaia: «In un paio di settimane vaccinati tutti i 70enni»

Il presidente del Veneto ha accennato alla campagna vaccinale durante i suoi aggiornamenti sull'emergenza Covid. Ed ha elencato le sue soluzioni per i trasporti in vista del previsto azzeramento della didattica a distanza

Il presidente della Regione Luca Zaia non ha mancato l'appuntamento di oggi, 20 aprile, con le informazioni sull'emergenza coronavirus in Veneto. E insieme a lui era presente l'assessore alla sanità Manuela Lanzarin.

Le prime informazioni sono state quelle lette sul bollettino delle 8 di questa mattina: «I positivi al coronavirus trovati nelle ultime 24 ore sono 930 che rappresentano il 5,23% dei 17.781 tamponi eseguiti. I ricoverati per Covid sono attualmente 1.728 e sono 31 in meno di ieri. In area non critica i pazienti Covid sono 1.481 e in terapia intensiva sono 247. E nelle terapie intensive ci sono anche 280 pazienti non Covid».

Altro tema è quello delle riaperture programmate dal prossimo 26 aprile, tra cui sono comprese anche quelle delle scuole. Scuole che stanno ancora portando avanti un sistema misto, fatto al 50% di didattica in presenza e al 50% di didattica a distanza. L'obiettivo è tornare al 100% di didattica in presenza, ma questo sovraccaricherebbe il sistema dei trasporti pubblici, la cui capienza è ridotta della metà. Il problema è stato sollevato ieri da Zaia, che oggi ha proposto alcune soluzioni. «Il problema non è di organizzazione - ha detto il presidente del Veneto - Il problema è l'impossibilità di reperire sul mercato tutti i mezzi pubblici che servirebbero per garantire il servizio. Abbiamo già aumentato la nostra dotazione, ma con una didattica in presenza al 100% avremmo bisogno di almeno altri mille autobus, che sul mercato non ci sono. Le soluzioni potrebbero essere di mantenere la situazione attuale o di trovare una via di mezzo tra il 50% e il 100% di didattica in presenza, per avere un servizio di trasporto pubblico sostenibile. Io scarterei l'ipotesi di aumentare la capienza degli autobus, per questioni di sicurezza. Si potrebbe, infine, rendere facoltativa la partecipazione alle lezioni, un'ipotesi però molto difficoltosa».
Ma il tema delle riaperture riguarda anche le attività economiche come i ristoranti che potrebbero riaprire ma solo all'aperto. «Se ci saranno le riaperture solo all'aperto, queste riaperture dovranno esserci anche per altre attività e non solo per i ristoranti - ha commentato Zaia - Però, se pensiamo ad esempio alla parte storica di Venezia, è difficile prevedere il plateatico per tutti».

Infine, sulla campagna vaccinale, il presidente Zaia ha dichiarato che dal 29 aprile dovrebbero aumentare le forniture di vaccini anti-Covid per il Veneto. Con questo aumento, si potrebbe raggiungere anche una media di 40mila somministrazioni al giorno. E se non sarà domani, sarà dopodomani, la presentazione della tabella che mostra i periodi in cui si ipotizzano le vaccinazioni delle varie fasce d'età. «E se continuiamo ad essere bravi con le somministrazioni, io spero che in due settimane e mezza, riusciamo a completare la vaccinazione della fascia di età tra i 70 e i 79 anni».
Sempre sulla campagna vaccinale, poi, è intervenuta l'assessore Lanzarin, leggendo il report con i dati di ieri. «La vaccinazione degli over 80 è al 91,4%, ma di fatto è conclusa perché si stanno somministrando solamente le dosi a domicilio. Comunque, chi ha più di 80 anni può sempre presentarsi in un centro vaccinale, anche senza prenotazione, e vaccinarsi. La somministrazione nella fascia di età tra i 70 e 79 viene eseguita da noi, ma anche dai 1.161 medici di medicina generale, i quali finora hanno inoculato 39mila dosi».

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