Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Scuola, il presidente Zaia: «Il primo giorno in Veneto sarà il 13 settembre»

Il presidente ha dato la notizia a margine degli aggiornamenti sull'emergenza coronavirus. E tra questi aggiornamenti c'è anche il nuovo Piano di Salute Pubblica rafforzato contro la variante Delta

Anche oggi, 6 luglio, il presidente della Regione Luca Zaia ha dato appuntamento a Marghera, nella sede della protezione civile del Veneto, per nuove comunicazioni sulla situazione relativa al Covid-19. Insieme a lui, l'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin e la dirigente del servizio igiene e prevenzione della Regione Francesca Russo.

Il primo aggiornamento è stato, come al solito, il bollettino delle 8 di questa mattina. «I positivi al coronavirus trovati in Veneto nelle ultime 24 ore sono 97 ed i loro test positivi rappresentano 0,38% dei 25.176 test effettuati - ha illustrato Zaia - I ricoverati totali per Covid-19 negli ospedali della regione sono 249, di cui 236 in area non critica e 13 in terapia intensiva. Le terapie intensive del Veneto sono attualmente occupate da 362 pazienti, 13 Covid e 349 non Covid».

Il presidente Zaia ha poi ripetuto l'appello lanciato ieri alla popolazione. La Regione, infatti, si è posta l'obiettivo di eseguire ogni giorno almeno 30mila tamponi per rintracciare i cittadini positivi al coronavirus. E con il semplice tracciamento dei contatti dei contagiati non è possibile raggiungere i 30mila test perché il numero dei contagi è fortunatamente basso. Luca Zaia ha dunque chiesto a chi volesse mettersi a disposizione di sottoporsi al tampone. L'esame è ad accesso libero ed è gratuito. Inoltre, Zaia ha annunciato che presto i tamponi saranno eseguiti anche nei centri vaccinali. Dunque, chi riceverà la prima dose di vaccino anti-Covid avrà anche la possibilità di sottoporsi al tampone, ovviamente prima della somministrazione. «Tra l'altro la campagna vaccinale procede benissimo - ha aggiunto il governatore del Veneto - Ci stiamo avvicinato ai 4,5 milioni di dosi somministrate. E ieri le prime dosi somministrate sono state 14.687. Se tutti si fossero sottoposti anche al tampone sarebbero stati 14.687 tamponi eseguiti senza dover andare tanto in giro per strade, sagre o aziende».

L'annuncio del giorno, però, Zaia lo ha riservato per un argomento extra-Covid. In Veneto era sorto un dibattito sulla data del primo giorno di scuola. E oggi, la giunta regionale ha deciso. «Noi abbiamo ascoltato tutti gli appelli e la data proposta del 16 settembre non era praticabile perché coincide con una festa ebraica. Gli operatori degli stabilimenti balneari hanno chiesto allora di posticipare il rientro a scuola, in modo da avere una stagione più lunga. L'idea era quindi di far iniziare l'anno scolastico il 20 settembre, ma questo avrebbe creato un disagio. E quindi abbiamo deciso di far iniziare tutte le scuole il 13 settembre e l'anno scolastico terminerà l'8 giugno».

Infine, la dottoressa Russo ha presentato un nuovo Piano di Sanità Pubblica del Veneto: «La nostra attenzione attualmente è mirata ad individuare i casi di positività al coronavirus e scoprire se si tratta di casi associati a varianti del virus. E la variante più preoccupante al momento è la variante Delta perché è molto più contagiosa. Il nostro obiettivo è dunque quello di trovare e circoscrivere questa variante. Come ha spiegato il presidente Zaia, abbiamo aumentato l'offerta dei tamponi. A questo abbiamo aggiunto un tracciamento dei contatti allargato, ma abbiamo pensato anche a delle azioni specifiche per i casi di positività a variante Delta. Ai cittadini messi in quarantena perché entrati in contatto con positivi a variante Delta offriremo la vaccinazione anti-Covid al termine della quarantena. E la offriremo anche a tutti i contatti potenziali, che possono essere i colleghi di lavoro del positivo a variante Delta ma anche coloro che abitano nello stesso condominio, anche se non hanno avuto un contatto diretto».

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