Covid, Lanzarin: «Rt a 0,81, incidenza a 134 casi. Saremmo da zona gialla»

L'assessore regionale alla sanità ha fornito i dati che vengono presi in considerazione per la classificazione del rischio coronavirus delle regioni. Scontata la conferma in zona arancione del Veneto

Questa mattina, 15 aprile, l'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin ha avuto al suo fianco il direttore generale di Azienda Zero Roberto Toniolo durante l'aggiornamento quotidiano sull'emergenza coronavirus in Veneto. Non è stato presente il presidente Luca Zaia, impegnato nella conferenza tra Stato e Regioni per discutere sulle riaperture.

L'assessore Lanzarin ha iniziato l'appuntamento di oggi con la lettura del bollettino delle ore 8: «I positivi al coronavirus scoperti nelle ultime 24 ore sono 1.085, che rapportati ai 33.815 tamponi eseguiti sono il 3,21%. I ricoverati totali per Covid in Veneto sono 1.950, suddivisi in 1.684 in area non critica e 266 in terapia intensiva. E in terapia intensiva ci sono anche 281 pazienti non Covid. Continua dunque il calo dell'occupazione ospedaliera ed anche l'incidenza è inferiore rispetto ai numeri di 15 o 20 giorni fa. Questo ci fa ben sperare».
A questi dati, successivamente, Manuela Lanzarin ha aggiunto quelli che vengono presi in considerazione a livello nazionale per calcolare il grado di rischio Covid e dunque le limitazioni per le singole regioni: «I calcoli che abbiamo noi, in attesa della conferma di domani, sono di un indice di trasmissibilità del virus (Rt) a 0,81 e di un'incidenza settimanale di 134 casi ogni 100mila abitanti. E sull'occupazione ospedaliera, siamo al 26% in area non critica e al 27% in terapia intensiva. Dati che sarebbero da zona gialla, ma l'ultimo decreto prevede solo due scenari, la zona arancione e la zona rossa, quindi dovremmo rimanere in area arancione anche la prossima settimana».

Sulla campagna vaccinale anti-Covid, gli aggiornamenti dell'assessore Lanzarin sono stati questi: «Ieri abbiamo somministrato 16.356 dosi e ormai l'86% della popolazione over 80 ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Ieri è arrivata la fornitura del vaccino Pfizer che aspettavamo ed infatti questa mattina avevamo in magazzino 172.123 dosi in totale. Questa mattina, sono arrivate anche le 13mila dosi di AstraZeneca. Mentre le forniture di Moderna restano un punto interrogativo e la prima fornitura del vaccino di Johnson & Johnson è bloccata e non è stata ancora distribuita alle Regioni. La campagna vaccinale prosegue e puntiamo a vaccinare tutti coloro che hanno dagli 80 anni in su entro domenica. Secondo i nostri calcoli restano da vaccinare 50mila over 80, tra cui ci sono anche coloro che non riescono a raggiungere i centri vaccinali e che quindi saranno vaccinati a domicilio. Ci sono state delle rinunce, perché il vaccino è volontario, quindi è chiaro che non sarà mai raggiunta la quota del 100% dei vaccinati tra gli over 80».

Infine, Manuela Lanzarin ha accennato anche alla conferenza Stato-Regioni, in cui si stanno discutendo le linee guida che si dovranno seguire per le riaperture. «Le Regioni stanno aggiornando e semplificando le linee guida che erano state approvate un anno fa - ha detto l'assessore alla sanità del Veneto - Si parte con le linee guida per la riaperture nella ristorazione e le riaperture di palestre, piscine, cinema e teatri. Per la ristorazione, la premessa è che si provilegi le attività all'aperto o al chiuso ma ben areate. Le distanze tra i tavoli devono essere di un metro, ma possono arrivare due metri all'interno dei locali in scenari epidemiologici ad alto rischio. Mascherina sempre obbligatoria, tranne quando si è seduti a tavola. Rimane la misurazione della temperatura, l'igienizzazione delle mani e la prenotazione. In palestre e piscine, le norme sono simili, con l'obbligo della distanza di due metri durante l'attività fisica e di un metro nelle altre situazioni. In cinema e teatri, distanza interpersonale di un metro con obbligo di mascherina oppure di due metri senza mascherina. Limitazioni di capienza non sono state indicate e chiaramente ancora non si conoscono date per le riaperture».

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