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Covid in Veneto: Rt 0,98 ma ospedalizzazione bassa. Zaia: «Restiamo in zona bianca»

L'incidenza settimanale è di 80 casi ogni 100mila abitanti, ma il coefficiente di riempimento degli ospedali veneti è del 4% in terapia intensiva e del 3% in area non critica

Il presidente della Regione Luca Zaia ha aggiornato anche questa mattina, 20 agosto, sul tema Covid-19 in Veneto. Al suo fianco, nella sede della protezione civile regionale di Marghera, l'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin.

Il primo aggiornamento è stato la lettura del bollettino delle 8: «Oggi ci sono 12.664 positivi al coronavirus in Veneto. Nelle ultime 24 ore ne sono stati trovati 505 eseguendo 36.903 tamponi, quindi la percentuale dei test positivi sul totale è di 1,37%. I ricoverati per Covid-19 negli ospedali veneti sono 272, di cui 224 in area non critica e 48 in terapia intensiva. Ed in terapia intensiva ci sono anche 353 pazienti non Covid». E proprio sui ricoveri, Zaia ha mostrato un grafico con i numeri dei pazienti Covid in terapia intensiva. «L'ultimo picco di pazienti Covid in terapia intensiva lo avevamo avuto l'1 giugno - ha spiegato il presidente regionale - Da quel giorno i numeri sono scesi e poi hanno ripreso a salire. Ed oggi abbiamo superato il picco dei ricoveri dell'1 giugno. Quindi l'infezione è ancora in corso».

C'è quindi il rischio che il Veneto possa tornare in zona gialla? La risposta di Zaia è ancora nei numeri: «I nostri parametri sono ancora da zona bianca. Il nostro Rt (indice di contagio) è 0,98, l'incidenza settimanale è di 80 casi ogni 100mila abitanti, il coefficente di riempimento delle terapie intensive è del 4% e quello dell'area non critica è del 3%. Attualmente, l'infezione ha un'andamento particolare. Abbiamo centinaia di nuovi casi al giorno, ma le ospedalizzazioni sono inferiori rispetto al passato. E uno dei fattori del cambio di andamento è rappresentato dal vaccino. Oggi, tra i ricoverati in terapia intensiva del Veneto, l'80,6% è non vaccinato o vaccinato con una sola dose. E tra i ricoverati in area non critica, il 78,5% è non vaccinato o vaccinato con una sola dose. Inoltre, dal 12 al 18 agosto, ci sono stati 1.068 nuovi casi di contagio da coronavirus; tra questi nuovi casi i vaccinati sono il 26%».
E sulla campagna vaccinale, il presidente della Regione ha fatto sapere che, pur avendo aperto più tardi la vaccinazione a chi aveva meno di 40 anni, attualmente in Veneto sono di più i 20enni (età compresa tra 20 e 29 anni) vaccinati rispetto ai 40enni (età compresa tra i 40 e 49 anni). Inoltre, ormai la metà dei veneti in età scolare è vaccinata. «Vogliamo continuare a performare bene con le vaccinazioni per essere pronti alla riapertura delle scuole - ha aggiunto Zaia - Dobbiamo fare in modo che la scuola non torni in dad».

Infine, l'assessore Lanzarin ha fornito dati sulle vaccinazioni anti-Covid eseguite dai pediatri. «Hanno aderito il 50% dei pediatri di libera scelta della regione e le Ulss stanno cercando di coinvolgere l'altra metà», ha dichiarato l'assessore regionale alla sanità.
Sta diminuendo il numero di sanitari veneti che non hanno aderito alla campagna vaccinale contro il coronavirus e quindi sono stati (o rischiano di essere) sospesi dal lavoro. «Il personale sanitario veneto che ha l'obbligo vaccinale e che risulta non vaccinato è sceso a 16.290. Fra questi ci sono 4.819 sanitari della Regione, cioè coloro che lavorano negli ospedali o nel territorio, ed i sospesi finora fra i 4.819 sono 207».
L'assessore ha inoltre fornito i dati dei vaccinati tra il personale scolastico, in vista della riapertura delle scuole. «Su 107.469 dipendenti scolastici, i vaccinati sono 92.380, quasi l'86%».

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