Covid, Zaia: «Aiuteremo l'Arena sulla capienza. Ma il coprifuoco è un problema»

Il presidente del Veneto ha parlato del nuovo decreto sul coronavirus varato dal Governo, auspicando cambiamenti. Ma oggi è stata presentata anche la previsione ipotetica delle vaccinazioni anti-Covid per tutte le fasce di età

 

Le nuove misure anti-Covid varate dal Governo ed vaccini sono stati gli argomenti principali tra gli aggiornamenti sull'emergenza coronavirus in Veneto. A parlarne questa mattina, 23 aprile, è stato il presidente Luca Zaia, Insieme all'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin e all'ingegnere Paolo Fattori.

Punto di partenza degli aggiornamenti è stato il bollettino delle 8 di stamane. «Positivi al coronavirus scoperti nelle ultime 24 ore: 1.035 - ha letto Zaia - I 1.035 tamponi positivi su 38.282 tamponi totali rappresentano il 2,7%. In ospedale abbiamo 1.615 pazienti per Covid, 39 in meno rispetto a ieri. Sono così distribuiti: 1.388 in area non critica e 227 in terapia intensiva. Mentre i pazienti non Covid in terapia intensiva sono 265».

Sul decreto del Governo contenente le nuove disposizioni in vigore da lunedì sull'emergenza coronavirus, il commento di Zaia è stato: «Spero che il provvedimento sia modificato, sempre valutando i dati epidemiologici. La speranza è che vengano risolte quelle incongruenze che ancora oggi sono visibili. Mi è stato detto che l'apertura dei ristoranti dall'1 giugno dalle 5 alle 18 è pensata per non dare troppe ore di apertura. Ma se si tengono aperti 4 ore per il pranzo e 4 ore per la cena, il problema sarebbe risolto. Ma il vero problema è l'insensatezza dell'apertura dalle 5 alle 18 dal punto di vista sanitario. Il virus c'è a qualsiasi ora del giorno. Come non ha senso autorizzare lo sport di squadra amatoriale, ma tenere chiuse le palestre. Sull'Arena di Verona daremo una mano sul fronte della capienza, ma il coprifuoco resta un problema. Un problema non dettato da motivi sanitari ma è una questione politica. Una questione che incide anche sul turismo».

E dopo le domande dei giornalisti, Zaia ha presentato il lavoro svolto dall'ingegner Fattori e dai suoi collaboratori per sviluppare un calendario ipotetico sulle vaccinazioni anti-Covid per le singole fasce d'età. «L'ingegnere ha fatto una proiezione basata su una stima di forniture di vaccini - ha specificato il presidente Zaia - Noi siamo certi degli arrivi dei vaccini nelle prossime tre settimane e basta. Quindi si tratta di un lavoro prudenziale, che risentirà delle future forniture di vaccini. Se ne arriveranno di più di quelli previsti, tutte le date sarebbero anticipate».
«Il lavoro si basa sul piano di consegne ufficializzato a marzo a livello nazionale e mai modificato - ha spiegato Fattori - Un piano che non è stato rispettato in pieno perché nel primo trimestre il Veneto ha ricevuto il 10% in meno dei vaccini previsti. E ancora più significativa è la differenza ipotetica tra i vaccini promessi e quelli ricevuti ad aprile, -51%. Comunque noi abbiamo provato a realizzare un piano relativamente cautelativo. La fascia di età degli over 80 la consideriamo completata, anche se chi non è ancora vaccinato tra chi ha più di 80 anni potrà sempre vaccinarsi. Entro il 9 maggio contiamo di completare la fascia di età 70-79. Entro il 6 giugno contiamo di completare la classe 60-69. Entro l'11 luglio la classe 50-59. Da luglio ai primi di settembre è l'ipotesi di vaccinazione per le classi 40-49 e 30-39. Per completare da settembre le ultime classi di età fino ai 16enni. Ma la mia speranza è quella di accorciare questo piano, che è un piano previsionale che noi aggiorneremo ogni due settimane per calibrare l'apertura delle vaccinazioni alle varie fasce di età».

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