Covid-19, Zaia: «Entro i primi di aprile vaccineremo gli ultimi 255mila over 80»

Il presidente del Veneto vede la luce in fondo al tunnel grazie ai vaccini e spera che i dati di questa settimana migliorino per poter tornare in zona arancione

 

È cominciata con la lettura del bollettino delle 8 di questa mattina, 22 marzo, una nuova settimana di aggiornamenti sull'emergenza coronavirus in Veneto. A fornirli, il presidente regionale Luca Zaia, oggi affiancato dall'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin.

«Nelle ultime 24 ore abbiamo trovato 981 positivi eseguendo 16.281 test, quindi l'incidenza giornaliera e circa il 6% - ha descritto Zaia - I pazienti Covid in ospedale sono 1.958 e siamo molto vicini al picco della prima ondata dell'anno scorso, quando i ricoverati per coronavirus erano 2.068, anche se all'epoca avevamo circa 100 pazienti in più in terapia intensiva. Adesso abbiamo 244 pazienti Covid e 282 pazienti non Covid in terapia intensiva. A marzo dell'anno scorso eravamo in estrema difficoltà, mentre adesso riusciamo ad accompagnare questa curva comunque impegnativa. E per questo ringrazio tutti i lavoratori della sanità che in questo momento sono concentrati sulle cure, ma anche sul tracciamento dei contatti e sui vaccini. Cure che sono anche domiciliari perché sui circa 40mila veneti attualmente positivi, più o meno 20mila sono asintomatici, poco meno di 2mila sono in ospedale, tutti gli altri sono curati a casa».

Dopo la lettura del bollettino, Zaia ha parlato di vaccini: «Contiamo di chiudere entro la prima settimana di aprile con le somministrazioni agli over 80. Ne restano da vaccinare 255.001 e i vaccinati sono 151.753. Nel frattempo abbiamo vaccinato alcune categorie essenziali, come gli insegnanti, tra i quali però c'è molto abbandono. Nei nostri magazzini ci sono 16.224 dosi del vaccino Pfizer, 12.363 dosi di Moderna e 92.879 dosi di AstraZeneca, di cui però 23.472 dosi fanno parte di quei due lotti ancora bloccati. Quindi non è che abbiamo tanti vaccini, anche se questa settimana dovrebbero arrivarci 131.370 nuove dosi. Stiamo spingendo tanto con le dosi di AstraZeneca, evitando anche di accantonarle per i richiami. E per la prossima settimana dovrebbe essere pronto un nuovo software per agevolare le prenotazioni di chi si vuole vaccinare, quindi senza la chiamata. Questo perché, nei prossimi mesi, avremo numeri importanti e con l'arrivo del vaccino di Johnson & Johnson per metà aprile l'organizzazione sarà più semplice perché con quel vaccino è prevista una sola somministrazione».

Grazie ai vaccini, Zaia vede la luce in fondo al tunnel e spera che già da questa settimana i dati possano migliorare, così la regione uscirà dalla zona rossa e i cittadini avranno meno limitazioni. «Comunque, nella prossima settimana non ci potranno essere regioni gialle perché entriamo nella settimana di Pasqua, settimana che prevede zona rossa in tutta Italia nei giorni 3, 4 e 5 aprile - ha spiegato il presidente del Veneto - Spero poi che dopo Pasqua si chiuda questa parentesi e che i dati vengano soppesati in maniera diversa, viste le vaccinazioni incalzanti e le cure a disposizione».

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