Covid, Zaia: «Over 60 vaccinati prima dell'estate. La stagione turistica ci sarà»

Sul Veneto in zona arancione, il presidente regionale ha detto: «Secondo la vecchia classificazione, saremmo in zona gialla. I parametri sono da modificare»

 

Il presidente della Regione Luca Zaia e l'assessore regionale della sanità Manuela Lanzarin hanno tenuto un nuovo aggiornamento sul Covid-19 in Veneto, parlando sempre dalla sede di Marghera della protezione civile regionale.

Le prime comunicazioni sono state lette da Zaia nel bollettino delle 8 di questa mattina, 12 aprile. «Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 11.747 tamponi e 587 sono risultati positivi al coronavirus, quindi il 4,99% - ha detto il presidente del Veneto - I ricoverati per Covid sono 2.122 e sono 24 in più rispetto a ieri. Sono però cresciuti solo in area non critica, perché in terapia intensiva i pazienti Covid sono due in meno. Nelle terapie intensive del Veneto questa mattina ci sono 301 pazienti Covid e 274 pazienti non Covid».
E sui dati relativi al coronavirus che hanno posto il Veneto in zona arancione, Zaia ha aggiunto: «Se avessimo la vecchia classificazione, noi saremmo in zona gialla. Stiamo lavorando alle linee guida per le riaperture, ma sono anche convinto che i parametri per la classificazione del rischio delle regioni debbano essere cambiati».

Il presidente del Veneto ha anche accennato il fatto che oggi è di fatto partito il progetto delle "scuole sentinella" per monitorare la presenza del coronavirus nella popolazione studentesca.

E sulla campagna vaccinale ha ripetuto che l'attuale capacità di somministrazione di vaccini del Veneto è superiore alle forniture di dosi che arrivano ogni settimana. «Questa mattina abbiamo 87.374 dosi in magazzino e ieri ne abbiamo somministrate 21.574 - ha dichiarato - Stiamo andando avanti con il freno a mano tirato per arrivare a mercoledì quando dovrebbe arrivare la prossima fornitura di vaccini Pfizer. Poi arriveranno anche i vaccini di AstraZeneca e Johnson & Johnson, mentre quelli di Moderna sono in forse. Ci vogliono però più vaccini e spero che il presidente Mario Draghi si decida a rompere il muro del contratto europeo per andare a rifornirsi di vaccini sul libero mercato. Comunque, con queste forniture contiamo di vaccinare tutti gli over 60, insieme ai fragili e ai vulnerabili, prima dell'inizio dell'estate».

Infine, Zaia ha riferito di aver incontrato giornalisti della stampa estera a cui ha confermato che nel Veneto la stagione turistica estiva si farà. «Gli operatori mi hanno detto che ci sono le prime prenotazioni dall'estero e che c'è interesse - ha detto il presidente regionale - Se Roma non ci fermerà, porte aperte a chi è vaccinato contro il coronavirus. Mentre dobbiamo ancora lavorare su delle linee guida che non siano troppo complicate anche per chi arriva. E mi hanno anche chiesto cosa penso delle "isole Covid-free" ed ho risposto che la nostra isola Covid-free si chiama Veneto, perché non sarebbe giusto vaccinare un territorio prima di un altro».

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