Coronavirus, Zaia: «Il nostro Rt è 1,28, probabile passaggio in zona rossa»

Il presidente del Veneto ha dichiarato di essere in attesa dalla nuova classificazione della regione, che rischia di vedersi aumentare le limitazioni anti-contagio insieme a molti altri territori

 

«Vi aggiorno sull'andamento dell'epidemia in Veneto», così il presidente della Regione Luca Zaia ha annunciato l'appuntamento con le ultime notizie riguardanti il coronavirus. Con Zaia, l'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin e la dottoressa Francesca Russo, direttrice regionale del settore prevenzione, la quale ha ripetuto le informazioni attualmente note in merito al lotto del vaccino AstraZeneca bloccato in via precauzionale da Aifa.

Il presidente del Veneto ha esordito con il bollettino delle 8 di questa mattina, 12 marzo: «L'incidenza giornaliera dei tamponi positivi è salita a 4,19%, avendo noi trovato in 24 ore 1.932 nuovi positivi con 46.146 test - ha detto - I ricoverati totali a causa del virus sono saliti a 1.538, di cui 1.369 in area non critica e 169 in terapia intensiva, ma nelle nostre terapie intensive ci sono anche i pazienti non Covid che in totale sono 297. Di fronte a questi dati è innegabile che il contagio stia crescendo, in Veneto e nel resto d'Italia. L'indice di trasmissibilità (Rt) del virus a livello nazionale è 1,16, mentre il nostro Rt dovrebbe essere 1,28 e quindi rischiamo di passare in zona rossa dalla prossima settimana. Aspettiamo la comunicazione ufficiale, ma pare che ci siano molte regioni che passeranno al rosso, alcune senza neanche passare dalla zona arancione. L'occupazione delle terapie intensive in Italia è oltre il 30%, mentre da noi è del 14%. E in area non critica la nostra percentuale di occupazione è 17%. La nostra incidenza è di 194 casi ogni 100mila abitanti. Quindi il solo campanello d'allarme che sta suonando è quello dell'indice Rt, perché la pressione ospedaliera e l'incidenza sono basse».

Questa mattina, poi, Zaia ha avuto un incontro con il Governo, insieme agli altri presidenti di Regione: «I cittadini sono stremati e serve una comunicazione istituzionale che dia una prospettiva e per la seconda volta ho chiesto che ci sia una voce istituzionale unica a rappresentare la posizione scientifica - ha riferito - Ho chiesto l'introduzione di bonus per congedi parentali, baby sitter e tutto quello che può aiutare le famiglie nella gestione dei figli, perché nelle zone rosse tutte le scuole di ogni ordine e grado devono rimanere chiuse. E abbiamo chiesto al Governo ristori ed indennizi concreti per le aziende. E ho chiesto ancora una volta omogeneità nei dati delle regioni, calcolandoli su un numero standard di tamponi eseguiti».

Sui vaccini, Zaia è soddisfatto per l'autorizzazione data da Ema al vaccino anti-Covid di Johnson & Johnson, ma la grande novità è che la Regione Veneto si è dotata di un protocollo per le vaccinazioni aziendali. Quindi, in base alla disponibilità dei vaccini, tutte le aziende che vorranno partecipare al progetto, potranno vaccinare i loro dipendenti. In più, il provvedimento prevede anche la possibilità di vaccinare anche i parenti over 60 dei dipendenti.

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