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Covid, Zaia: «Domenica partiamo con le vaccinazioni ad accesso diretto»

Il presidente del Veneto ha annunciato la novità che in via sperimentale partirà nel Trevigiano

Il presidente della Regione Luca Zaia è tornato questa mattina, 24 marzo, ad aggiornare i cittadini sull'emergenza Covid-19 in Veneto. E lo ha fatto sempre dalla sede della protezione civile regionale, a Marghera.

Il primo aggiornamento è stato la lettura del bollettino delle 8 di questa mattina: «I positivi trovati nelle ultime 24 ore sono 2.042 e rappresentano il 4,3% dei 47.435 test eseguiti. Nelle terapie intensive degli ospedali veneti ci sono 267 pazienti Covid e 287 pazienti non Covid».

Dopo la lettura del bollettino, Zaia ha comunicato un paio di annunci: «Verso la fine di questa settimana ci sarà l'applicazione del piano di sanità pubblica e ci sarà una graduale riduzione dell'attività ospedaliera ordinaria. Ci stiamo avvicinando al picco massimo raggiunto durante la prima ondata nel marzo dell'anno scorso, ma procediamo senza drammi investendo nei vaccini. Nelle ultime 24 ore sono state somministrate circa 21mila dosi, ma incrementeremo. E domenica partiremo con un progetto sperimentale nella provincia di Treviso. Progetto che se funziona senza disagi sarà replicato anche altrove. Partiremo con le vaccinazioni ad accesso diretto, con una chiamata pubblica per classi di nascita. Cominciamo in tutti i punti vaccinali del Trevigiano, con i nati nel 1936, sapendo già quanti sono ed organizzandoli nella giornata per mese di nascita. Ovviamente, è uno sforzo organizzativo non indifferente perché il margine di disservizio è maggiore, quindi non andrà alla perfezione, però ci permette di differenziare il modello di erogazione del servizio. E non perché le prenotazioni non funzionano. Anzi, oggi ho visto il nuovo portale ed è strutturato in modo tale che si possa prenotare il vaccino anche per altre persone e che sia molto semplice. Spero, poi, che da questo fine settimana o al massimo dalla prossima i medici specializzandi possano cominciare a somministrare i vaccini».

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