Coronavirus, Zaia: «Chiederemo anche ai veterinari di fare i tamponi»

Il presidente regionale lo ha annunciato nel suo aggiornamento dell'emergenza in cui ha anche dichiarato: «La pressione dei pazienti Covid sugli ospedali c'è, ma abbiamo posti letto per tutti»

 

«In giunta abbiamo voluto deliberare un comitato di crisi perché in questa fase è giusto fare un grande lavoro di squadra. Quindi ci sarà un comitato di crisi per il coronavirus che farà sintesi sulle misure da adottare». L'annuncio è stato dato oggi, 4 novembre, dal presidente del Veneto Luca Zaia, durante l'appuntamento periodico con cui aggiorna i cittadini sulle ultime novità riguardanti l'emergenza Covid. Il comitato è composto da vari professionisti in cui «ognuno rappresenta una determinata area della sanità del Veneto e quindi ognuno risponde per la competenza che ha».

La nascita di questo comitato di crisi è la principale novità comunicata oggi dal presidente regionale, il quale ha comunque letto e commentato i dati del bollettino delle 8 di questa mattina. «I pazienti Covid negli ospedali stanno crescendo ancora ed è questo il vero tema dell'emergenza - ha dichiarato Zaia - La pressione di questi pazienti si sente e andiamo a ridurre le attività ordinarie negli ospedali Covid, ma finché possiamo salvaguarderemo i punti nascita e le cure dei malati oncologici e dei malati psichiatrici. Comunque ci sono posti letto per tutti».

Infine, Zaia ha messo in guardia sui contatti domestici, quindi con famigliari non conviventi, consigliando sempre di indossare la mascherina. Inoltre, il presidente regionale ha confermato le difficoltà nel tracciamento dei contatti e nell'esecuzione di test. Un aiuto sicuramente arriverà dai tamponi che verrano eseguiti dai medici di medicina generale, ma in questo momento il presidente del Veneto ha chiesto una mano a tutti anche ai veterinari. «Abbiamo dato mandato di convocare i rappresentanti dei veterinari veneti per chiedere anche a loro di fare i test, come lo abbiamo chiesto ai medici di base».

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