Tar dà ragione al Veneto: scuole chiuse. Zaia: «Sentenza positiva»

Il presidente regionale ha commentato la decisione del tribunale amministrativo che non ha concesso la sospensione dell'ordinanza. Resta dunque la didattica a distanza per tutti gli studenti delle superiori fino a febbraio

 

Da Marghera, dove ha sede la protezione civile del Veneto, il presidente della Regione Luca Zaia ha trasmesso gli ultimi aggiornamenti sull'emergenza Covid-19. Con lui anche l'assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin.

L'appuntamento si è aperto con la lettura dei dati contenuti nel bollettino delle 8 di questa mattina, 21 gennaio, e di alcuni dati extra-bollettino riferiti da Zaia. Nelle ultime 24 ore, ad esempio, la percentuale dei positivi al coronavirus scoperti sul totale dei tamponi effettuati è stata del 2,78%. Inoltre, il presidente regionale ha confermato che la curva dei contagi, quella dei ricoverati e quella dei deceduti per Covid-19 non sono sincronizzate. L'andamento di salita e della successiva discesa interessa prima i contagi, poi i ricoveri e infine i morti. Adesso le curve dei contagi e dei ricoveri stanno calando, ma ancora non è iniziata l'ultima fase di calo, quella che appunto riguarda i decessi.

Zaia ha commentato, poi, i dati sulle vaccinazioni che stanno rallentando a causa della temporanea diminuzione delle forniture da parte di Pfizer. «Speravamo davvero di chiudere la prima fase della campagna vaccinale entro gennaio e quindi di mettere in sicurezza le case di riposo e gli operatori della sanità, ma questo rallentamento non aiuta - ha detto il presidente del Veneto - Chiusa la prima fase, passeremo subito alle categorie essenziali ed incentiveremo la vaccinazione di chi ha più di 75 anni».

La notizia del giorno è però la sentenza del Tar sul ricorso presentato da alcune famiglie contro l'ordinanza regionale che rimanda a febbraio il parziale ritorno alla didattica in presenza nelle scuole superiori. Per il tribunale, l'urgenza del ricorso non era giustificata e quindi la sua valutazione si terrà mercoledì prossimo, 27 gennaio, quando ormai mancheranno pochi giorni al termine dell'efficacia del provvedimento. «È una bella notizia - è la valutazione di Zaia - A volte i giudici amministrativi ci puniscono. Altre volte, come in questo caso, la pensano come noi. Un'ulteriore dimostrazione che qui non si fanno le ordinanze per partito preso. Ci sono molti cittadini che ci chiedono di mantenere la didattica a distanza e quando si riaprirà la scuola si faranno sentire, ribaltando il tema della protesta. Comunque la scuola deve essere in presenza, ma purtroppo il virus ha segnato la formazione dei nostri ragazzi».

Infine, Zaia ha confermato che cominciano a presentarsi i primi casi di influenza stagionale. «Spero che l'influenza non ci colpisca come negli altri anni perché davvero rischiamo di svuotare i letti degli ospedali dai malati Covid e di riempirli di influenzati».

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