Covid, Zaia: «Incidenza ed Rt bassi, dovremmo rimanere in zona gialla»

Il presidente del Veneto ha espresso la sua previsione per la nuova classificazione attesa per venerdì. «Non dovrebbero esserci degli sconvolgimenti»

 

Anche oggi, 11 febbraio, Luca Zaia non ha mancato l'appuntamento con le ultime novità sull'emergenza coronavirus in Veneto. L'aggiornamento è iniziato con la lettura del bollettino delle 8 di questa mattina, integrato con i dati sui tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore (31.277) e sull'incidenza dei tamponi positivi (708) sul totale dei test eseguiti. Un'incidenza al 2,26%.

Dopo la lettura del report regionale, il governatore ha ricordato che venerdì prossimo ci sarà una nuova classificazione delle regioni italiane in base al rischio-Covid. Il Veneto in questa settimana è in zona gialla, quella con le minori restrizioni, e venerdì saprà se ci resterà, come previsto proprio da Zaia: «Il nostro indice di trasmissione del virus (Rt) è di circa 0,72 e l'incidenza dei positivi su 100mila abitanti dovrebbe essere inferiore a 100. Si tratta di dati che dovrebbero confermare la zona gialla per il Veneto e quindi verosimilmente non ci dovrebbero essere sconvolgimenti».

Nonostante questi dati, il presidente del Veneto non ha nascosto la preoccupazione per un'emergenza che continua ad interessare il resto del Paese ed in particolare il Centro Italia. «Attraverso la protezione civile è stata chiesta la disponibilità di personale da inviare nel Centro Italia, messo sotto pressione da una grossa infezione - ha detto Zaia - Al momento non abbiamo disponibilità di personale perché abbiamo ancora piùdi 1.700 pazienti Covid. Ma daremo il nostro contribuito se si dovessero liberare ancora letti nei nostri ospedali». Ma c'è preoccupazione anche per le varianti del coronavirus.

Sull'acquisto di vaccini da parte della Regione Veneto, pare che ci sia un ostacolo dalla Commissione Europea che vieterebbe agli Stati membri dell'Unione Europea di muoversi autonomamente. Un ostacolo che per Zaia non esiste. «Dal punto di vista formale, le Regioni sono autorizzate a comprare farmaci e non c'è nessuna legge che vieti l'acquisto, se questo acquisto è autorizzato - ha spiegato il presidente del Veneto - A noi, di offerte di vaccini ne arrivano tante. Abbiamo scartato quelle che non sono sostenibili e quelle di vaccini che non sono autorizzati. Ce ne sono rimaste un paio che stiamo approfondendo e abbiamo chiesto che ci venga inviata una proposta formale, che ancora non è arrivata. Dall'altra parte, l'Europa ha certificato di aver gestito male la partita dei vaccini e non c'è scritto da nessuna parte che è proibito comprare vaccini».

Infine, sul tema della riapertura dell'impianti sciistici, Zaia ha detto che attende il via libera ufficiale, ma nel frattempo sta già predisponendo l'ordinanza per regolarne l'attività.

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