Confronto Governo-Regioni. Zaia: «Si intervenga sugli assembramenti»

Il presidente del Veneto ha aggiornato sull'incontro avuto per il prossimo dpcm ed ha ribadito il fatto che i ricoveri causati dal virus sono alti a causa degli assembramenti

 

«Abbiamo passato il dato delle tremila persone attualmente ricoverate per Covid-19 negli ospedali veneti». L'annuncio è stato dato oggi, 1 dicembre, dal presidente del Veneto Luca Zaia dopo la lettura del bollettino sull'emergenza coronavirus aggiornato alle 8 di questa mattina. Un dato, quello dei ricoveri, che Zaia ha definito «improprio» perché superiore a quello di marzo, quando l'incidenza dei positivi sui tamponi e la mortalità erano più alte. Ed il motivo è racchiuso in una sola parola, per il presidente regionale, ed è assembramenti. A marzo non c'era la libertà di movimento che abbiamo ora, perché c'era il lockdown. «Gli assembramenti sono il vero veicolo del virus», ha dichiarato Zaia.

E proprio sugli assembramenti, il presidente del Veneto chiede di intervenire al Governo. In questi giorni, Stato e Regioni si confrontano sul nuovo dpcm che sarà presentato entro la fine di questa settimana. Zaia ha ribadito l'importanza dei principi su cui si dovrà reggere il decreto. E quindi è importante concentrarsi su questi principi, piuttosto che sulle attività da chiudere o da tenere aperte. «Ho chiesto che ci sia una norma che sia perequativa e l'altro tema che ho posto è quello dei ristori, che dovranno essere una certezza», ha dichiarato, aggiungendo poi che «sono fondamentali delle campagne di informazione per creare un nuovo patto sociale sul Covid con i cittadini. Non possiamo gestire il cammino fino alla prossima primavera solo con dpcm e ordinanza, serve la collaborazione di tutti».

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