Luca Zaia: «Stiamo lavorando ad un progetto di regione Covid-free»

Il turismo è stato uno degli argomenti affrontati dal presidente del Veneto durante l'aggiornamento sull'emergenza coronavirus

 

Cosa farà la Regione Veneto per aiutare le attività economiche? A questa domanda ha risposto questa mattina, 27 maggio, l'amministrazione regionale, rappresentata dal presidente Luca Zaia, dall'assessore allo sviluppo economico Roberto Marcato e dall'assessore al bilancio Gianluca Forcolin.
Era presente anche l'assessore alla protezione civile Gianpaolo Bottacin per l'aggiornamento sull'emergenza coronavirus in Veneto; aggiornamento affidato comunque al presidente Zaia che ha letto il dati del bollettino di stamane e poi ha rilasciato qualche breve dichiarazione.

Zaia ha ricordato quanto annunciato ieri, ovvero che la Regione Veneto ha prodotto delle linee guida per la riapertura dei centri termali. Una riapertura che sarà possibile solo dopo la stesura di un'ordinanza a cui il presidente regionale sta lavorando. E sempre sulle linee guida, Zaia ha sollecitato al Governo la validazione di quelle per i servizi all'infanzia per la fascia di età 0-3. Quelle invece per la fascia di età 3-17 sono valide e grazie a queste disposizioni dall'1 giugno potranno partire tutti quei servizi utili alle famiglie con figli ed ancora sospesi per la pandemia.

Sollecitato dalle domande dei giornalisti, poi, Zaia ha accennato ad un progetto di promozione del Veneto come regione "Covid-free". «Dal punto di vista psicologico il test è utile, ma non lo è dal punto di vista epidemiologico, perché il test fotografa un istante mentre la stagione dura tre mesi - ha detto Zaia - Stiamo quindi pensando ad un incrocio di dati in tempo reale come il tracciamento dei contatti, il potenziamento della nostra bio-sorveglianza e gli isolamenti, in modo da avere un controllo costante del territorio. A queste misure ci aggiungiamo il nostro servizio sanitario e le microbiologie così da poter certificare il fatto che la Regione ha in mano la situazione. Non basta fare il test a tutti per coprire tutta la stagione. E poi c'è tutto il tema della comunicazione ai turisti delle linee guida, perché i turisti devono sapere che noi siamo organizzati e rispettosi di norme per la messa in sicurezza. E più c'è messa in sicurezza, meno il virus circola».

E il progetto di regione "Covid-free" è strettamente legato al turismo e quindi all'economia. E la Regione ha realizzato un piano di investimenti per aiutare le attività economiche. «Con questo progetto andiamo a movimentare circa un miliardo e mezzo di euro», ha detto Zaia, che poi ha lasciato la parola all'assessore Marcato: «Il piano ha come obiettivo il supporto ai settori produttivi più colpiti dal coronavirus con contributi a fondo perduto o con finanziamenti agevolati». Il progetto prevede 320 milioni della Regione Veneto, più altri 220 milioni attivati da altri, e si stima che possa coinvolgere 13mila imprese. Gli investimenti a fondo perduto ammontano a 110 milioni di euro e saranno suddivisi in vari bandi, per aumentare la liquidità, per sostenere il commercio o per la digitalizzazione, ad esempio. I finanziamenti agevolati, invece, prevedono microcrediti a costo zero o garanzie per facilitare l'accesso al credito.

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