Covid-19, Zaia: «Per fare i tamponi, anche squadre dell'esercito»

La Protezione Civile lo ha comunicato alle Regioni, ma il presidente regionale spera anche sui medici di base. Finora il 21% dei medici di famiglia veneti hanno aderito facendo oltre mille test

 

Anche oggi, 23 ottobre, il presidente della Regione Luca Zaia ha voluto comunicare con i cittadini al termine della riunione mattutina con i vertici sanitari di tutte le province. Una riunione con cui quotidianamente Zaia tasta il polso soprattutto degli ospedali del territorio, tenuti ancora sotto pressione dai malati di Covid-19. «Noi siamo preoccupati solo di una cosa: la crisi ospedaliera», ha ribadito il presidente regionale, leggendo poi i dati del bollettino delle 8 di questa mattina e mettendo in evidenza i dati sui ricoveri: negli ospedali veneti ci sono attualmente 670 pazienti Covid, di cui 70 in terapia intensiva. Un dato che conferma un trend già descritto da Zaia, ovvero che i pazienti nelle terapie intensive stanno crescendo, ma più lentamente rispetto a marzo.

Sulla riunione di questa mattina, Zaia ha detto: «Abbiamo chiesto di disegnare il modello delle cinque fasce del Piano di Salute Pubblica per ogni provincia, in modo tale che ogni territorio abbia le proprie soglie critiche e che il modello valuti anche i dati provinciali - ha spiegato il presidente - Inoltre, a breve sarà pronto il piano dei punti di accesso rapido che prevede per ogni provincia almeno un punto aperto h24».

Ed il presidente regionale ha anche aggiornato i cittadini sull'incontro avuto ieri con il Governo. «Abbiamo chiesto di rivedere il piano per il tracciamento dei contatti perché, con la crescita dei contagi, la mole di lavoro è aumentata e rischiamo di non essere più performanti come prima - ha dichiarato Zaia - E intanto, la Protezione Civile ha informato le Regioni che saranno messe a disposizione in tutta Italia 200 squadre dell'esercito per fare i tamponi. In più, anche i medici di base stanno continuando a fare tamponi ai loro assistiti. In Veneto, ha aderito il 21% dei medici di base ed hanno già fatto più di mille tamponi finora. Il mio appello è dunque per quei medici che ancora non hanno aderito perché spero che ci aiutino in questa fase per dare un grande aiuto alla comunità».

Infine, Zaia ha fornito un aggiornamento sui contagi da coronavirus nelle scuole. «Finora, il virus è entrato in 697 istituti di tutto il territorio regionale - ha concluso - Gli studenti contagiati sono 835 e rappresentano lo 0,12% del totale».

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