Citrobacter, Zaia all'Aoui di Verona: «Siano presi i necessari provvedimenti»

La Regione Veneto ha scritto all'azienda ospedaliera in cui per circa due anni si è annidato il batterio killer. E sul coronavirus, rese note le linee guida per la riapertura delle scuole

 

Covid e citrobacter, un virus e un batterio. Due esseri microscopici che hanno creato problemi macroscopici. Problemi di cui si sta occupando anche il presidente del Veneto Luca Zaia, il quale ha voluto comunicare oggi, 1 settembre, alcune novità insieme al suo assessore alla sanità, Manuela Lanzarin.
L'argomento centrale nella conferenza di oggi è stato il coronavirus. Zaia ha letto il bollettino aggiornato alle 8 di questa mattina ed è intervenuto su due temi legati al Covid-19: le linee guida per la riapertura delle scuole e il trasporto pubblico. Ma il governatore ha voluto anche toccare il tema del batterio killer annidatosi nell'ospedale della donna e del bambino di Borgo Trento, a Verona.

CITROBACTER

«È una situazione che ci ha toccato da vicino umanamente», così Zaia ha introdotto l'argomento del batterio che purtroppo nel giro di due anni ha infettato quasi 100 neonati nel principale punto nascita della provincia di Verona. E fra i neonati infettati, 4 sono morti e 9 hanno riportato lesioni gravi. Il presidente regionale ha riferito di essere venuto a conoscenza di alcuni fatti a fine maggio, poco tempo prima che il punto nascita venisse chiuso per la sanificazione. E per vederci chiaro, la Regione ha creato una commissione ispettiva, la quale pochi giorni fa ha fornito al presidente regionale l'esito del loro controllo. La relazione della commissione è stata immediatamente inoltrata alla Procura della Repubblica di Verona, che aveva aperto un'indagine, ma è stata anche girata all'Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui) di Verona. E la novità comunicata oggi è che all'Aoui di Verona è stata anche inviata una lettera dalla Regione Veneto con cui si chiede al direttore generale dell'azienda di prendere visione della relazione e di prendere i provvedimenti necessari.

CORONAVIRUS

Dopo aver letto il bollettino di oggi, Zaia ha confermato la stesura delle linee guida per le scuole. Linee guida che poi sono state approfondite dall'assessore Lanzarin. «Ho chiesto la massima vigilanza e la massima attenzione sul rispetto di queste linee guida - ha dichiarato il presidente del Veneto - Le procedure sono quelle dell'Istituto superiore della sanità e dovranno essere applicate in maniera ferrea. L'apertura delle scuole noi non la spostiamo. Il 14 settembre apriamo l'anno scolastico e ci sarà anche il presidente Sergio Mattarella a Vo'».
E legato al tema delle scuole c'è anche quello del trasporto pubblico locale, perché molti studenti si spostano con bus e treni, la cui capienza non è piena ma è ridotta all'80% e in cui i viaggiatori sono tenuti ad indossare la mascherina. Ma per il presidente Zaia, anche una capienza all'80% non è sufficiente per garantire un servizio efficiente ai cittadini. «Una criticità è l'analisi della domanda, perché non è facile programmare cosa accadrà nei prossimi mesi e se ci saranno più o meno viaggiatori - ha spiegato Zaia - Ci saranno poi problemi organizzativi perché per compensare il 20% in meno della capienza servono 500 mezzi pubblici in più. Ed è un problema economico, perché il Governo stanzia 200 milioni di euro, ma solo al Veneto ne servirebbero 30 milioni fino alla fine dell'anno. Inoltre, ci sono anche dei problemi logistici, generati dai mezzi in più che dovranno circolare per compensare la riduzione di capienza. E ci sono anche problemi amministrativi e di sicurezza».

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