Covid, Lanzarin: «A febbraio riprendono le attività sospese negli ospedali»

L'assessore regionale alla sanità del Veneto ha anche fornito un ultimo aggiornamento sui vaccini: «La prima somministrazione è stata fatta a 129.092 soggetti e di questi 18.560 hanno avuto anche la seconda dose»

 

Oggi, 26 gennaio, è stata Manuela Lanzarin, assessore regionale alla sanità, a fare le veci del presidente Luca Zaia nell'appuntamento con le comunicazioni riguardanti l'emergenza coronavirus in Veneto.

Anche l'assessore ha rispettato la liturgia di questi aggiornamenti quotidiani, iniziando con la lettura del bollettino delle 8 di questa mattina. In base al numero di tamponi effettuati e dei positivi scoperti dalle 8 di ieri mattina, l'incidenza del coronavirus in regione è dell'1,82%. «Una delle incidenze più basse che abbiamo avuto in questi ultimi tempi», ha commentato Lanzarin, che poi ha commentato i numeri di tutto il bollettino. «Sono in linea con l'andamento di questo mese di gennaio e quindi confermano la diminuzione dei contagi e dei pazienti Covid in ospedale. Non bisogna però abbassare la guardia».

Al bollettino sul coronavirus, Lanzarin ha aggiunto quello sui vaccini aggiornato a ieri sera: «La prima somministrazione del vaccino è stata fatta a 129.092 soggetti e di questi 18.560 hanno avuto anche la seconda dose. A causa della riduzione della fornitura di Pfizer, in questa settimana e in quella scorsa abbiamo fatto solo i richiami. Da febbraio, la fornitura dovrebbe tornare ad essere regolare ed il 31 gennaio dovrebbero arrivare anche le dosi del vaccino di Moderna. La prima fase della campagna vaccinale, riservata al personale sanitario e alle case di riposo, non è ancora terminata, ma non appena sarà possibile riprenderemo con il nostro calendario vaccinale». Un calendario che ovviamente risente della quantità dei vaccini a disposizione, mentre la capacità di somministrarli potrebbe essere potenziata dal contributo dei medici di base, i quali hanno confermato la volontà di collaborare.

Infine, l'assessore Lanzarin ha annunciato un provvedimento che domani sarà preso dal direttore generale della sanità del Veneto Luciano Flor. «Il provvedimento prevede la riapertura delle attività ospedaliere sospese a causa dell'emergenza coronavirus dall'1 febbraio - ha dichiarato Lanzarin - Riprendono dunque le attività di specialistica ambulatoriale meno urgenti, perché quelle più urgenti non sono state mai sospese. E riprenderà anche la libera professione intra moenia. È chiaro che sarà subito da affrontare la questione della riprogrammazione, potenziando anche i cup».

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