Cobello: «Nei pronto soccorso di Verona la situazione è tornata calma»

Il commissario dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata: «La sensazione è che il lockdown ed i comportamenti corretti dei cittadini abbiano portato dei risultati positivi»

 

«La situazione da un paio di giorni è particolarmente calma al pronto soccorso di Borgo Roma e quella nel pronto soccorso di Borgo Trento è simile». Con una diretta Facebook, Francesco Cobello, commissario dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Aoui), ha tenuto questa mattina, 2 gennaio, un breve aggiornamento su come i due ospedali cittadini stiano tenendo di fronte all'emergenza coronavirus.

Cobello ha parlato dal pronto soccorso dell'ospedale di Borgo Roma, dove non c'è più il triste viavai di ambulanze che portavano nella struttura i pazienti Covid che necessitavano di un ricovero. Ricoveri che si sono stabilizzati. «Gli ingressi e le dimissioni si bilanciano, anzi ci sono più uscite e alcune terapie intensive e semi-intensive si sono liberate», ha spiegato Cobello.

I numeri dei pazienti Covid a Borgo Roma e a Borgo Trento, però, continuano ad essere alti (in totale sono 261, stando al bollettino delle 8 di questa mattina), ma almeno non tendono più a crescere. «La sensazione è che il lockdown ed i comportamenti corretti dei cittadini abbiano portato dei risultati positivi - è stato il commento di Cobello - Speriamo che questa condizioni relativamente positiva conceda anche un po' di respiro agli operatori sanitari che sono sempre particolarmente impegnati».

Insieme al commissario Cobello è intervenuto anche il direttore del dipartimento di emergenza-urgenza dell'Aoui Enrico Polati ed il direttore del pronto soccorso di Borgo Roma Antonio Maccagnani. «In questi giorni gli ospedali sono molto meno carichi di malati in arrivo - ha confermato il professor Polati - E speriamo di poter raccogliere presto anche i frutti della vaccinazione per diminuire ancora di più la pressione negli ospedali».
«Abbiamo passato delle settimane molto pesanti, ma adesso la situazione è sensibilmente migliorata», ha aggiunto il dottor Maccagnani.

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