Citrobacter, Aoui: «Neonati deceduti sono 4, gli infetti con esiti sono 3»

L'azienda ospedaliera veronese precisa le cifre circolate sulla vicenda del batterio killer e rassicura sull'ospedale della donna e del bambino: «A settembre, circa 80 parti. E su 100 tamponi, nessun positivo»

 

Tra ieri e oggi, 29 e 30 settembre, l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Aoui) ha diffuso due comunicazioni. La prima è una rassicurazione sull'ospedale della donna e del bambino e la seconda può essere definita una precisazione sulla vicenda del batterio citrobacter, un caso attorno al quale si stanno moltiplicando le denunce in Procura.

IL VIDEO DEL PROFESSOR MASSIMO FRANCHI

Sulla pagina Facebook dell'Aoui è stato pubblicato ieri un video in cui Massimo Franchi, direttore del dipartimento di assistenza materno-infantile, ha voluto condividere alcuni dati. Da settimane, infatti, nell'ospedale della donna e del bambino di Borgo Trento si è tornati a nascere, dopo la bonifica finalizzata all'eliminazione del citrobacter. La struttura è tornata ad avere anche sei parti in un giorno e nel mese di settembre il totale delle nascite è di circa 80. «C'è ancora un po' di paura in noi e nelle mamme - ha dichiarato Franchi - Però credo che partorire oggi a Borgo Trento sia sicuro. Controlliamo tutte le donne per citrobacter. Abbiamo fatto circa 100 tamponi e nessuna donna è risultata positiva al citrobacter epidemico».

LE PRECISAZIONI SUL NUMERO DI CASI DI CITROBACTER

Durante questa estate, l'ospedale della donna e del bambino è stato sottoposto ad un'ispezione da parte di una commissione incaricata dalla Regione Veneto. Questa commissione ha concluso il suo lavoro ed ha prodotto una relazione. Varie informazioni contenute in questa relazione sono state pubblicate dagli organi di stampa. È stato scritto che i neonati che negli ultimi due anni sono stati infettati dal citrobacter a Verona sono stati circa 100, che i bimbi deceduti a causa di questo batterio killer sono 4, mentre sarebbero 9 quelli con gravi lesioni.
A proposito di questi numeri, la direzione dell'azienda ospedaliera oggi ha diffuso un nota ufficiale in cui si legge che: «I decessi correlati alla vicenda citrobacter sono quattro mentre gli infetti con esiti sono tre. I pazienti colonizzati, cioè che non hanno avuto né infezioni né esiti di malattia, pur sussistendo la presenza del batterio, ad oggi, risultano essere ancora 14, seguiti puntualmente dal personale aziendale. Ogni altro dato riportato risulta errato o superato».
Nel dettaglio, poi, è stata illustrata l'evoluzione della situazione rispetto a quanto descritto nella relazione della commissione ispettiva regionale. «I nove neonati con malattia invasiva correlata al citrobacter - ha sottolineato il dottor Pierantonio Santuz di pediatria - sono così suddivisi: quattro decessi, tre pazienti con esiti di infezione di malattia di varia entità, due guariti senza esiti di malattia».
Quindi gli esiti della diffusione del citrobacter nell'ospedale della donna e del bambino di Verona sarebbero molto meno gravi rispetto a quanto comunicato finora.

Potrebbe Interessarti

Torna su
VeronaSera è in caricamento