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«Un sogno diventato realtà». Pubblicato bando per il collettore del Garda

La gara di respiro europeo è per l'affidamento dei lavori del primo lotto del nuovo collettore, da Villa Bagatta di Lazise a località di Ronchi, a Castelnuovo del Garda

Per il Lago di Garda, una giornata storica. Azienda Gardesana Servizi (Ags) ha pubblicato il bando di gara europeo per l'affidamento dei lavori del primo lotto del nuovo collettore da Villa Bagatta (Lazise) a località Ronchi (Castelnuovo del Garda).
Nella sala del consiglio della Provincia di Verona, la pubblicazione del bando è stata presentata dal ministro degli affari regionali e presidente della Comunità del Garda Mariastella Gelmini, dal presidente di Ags Angelo Cresco e dal direttore generale Carlo Alberto Voi, dalla vicepresidente con delega ai lavori pubblici della Regione Veneto Elisa De Berti, dalla presidente della commissione ambiente e lavori pubblici della Camera dei Deputati Alessia Rotta, dal presidente della Provincia di Verona Manuel Scalzotto e dal presidente di Ats Garda Ambiente Giovanni Dal Cero.
«Un sogno, diventato un obiettivo, che oggi possiamo dire è una realtà - ha commentato Cresco - A ottobre partiremo con i lavori del primo tratto, ma va detto che siamo pronti per realizzare anche gli altri tratti per terminare il nuovo collettore lungo la sponda veronese nei tempi previsti. Il progetto prevede di investire sul depuratore di Peschiera perché vogliamo che le acque immesse nel Mincio siano sempre più pulite e rispondano al meglio alle sollecitazioni e alle istanze dei cittadini e della associazioni che vivono lungo il corso d’acqua».

SCHEDA TECNICA DEL COLLETTORE DEL GARDA

Il nuovo collettore del Garda è la più importante e strategica opera pubblica realizzata da decenni nel Veronese. Il suo impatto sull’economia e sulla tutela dell’ambiente lacustre è fondamentale per la difesa dell’ecosistema gardesano, del suo turismo e di tutte le sue attività economiche. Un iter iniziato nel 2013 che si concretizza grazie al caparbio impegno dell'allora presidente di Ags Alberto Tomei che, con il supporto di Massimo Giorgetti, all'epoca assessore regionale, si assunse l'onere di far conoscere i rischi e i problemi dell'attuale infrastruttura.
Nel complesso gli investimenti per la realizzazione del nuovo collettore del Garda, sponda veronese, sono di circa 116 milioni di euro. Prevedono la realizzazione di 8 lotti funzionali, per quel che concerne le condotte in linea, più un intervento ad hoc sull’impianto di depurazione di Peschiera del Garda.

AGS gelmini collettore 2-2
(Mariastella Gelmini durante la presentazione)

«Verona è stata più veloce rispetto a Brescia - ha detto il ministro Mariastella Gelmini - e devo fare i complimenti a tutti i sindaci e agli amministratori che si sono adoperati per individuare soluzioni unitarie con l’obiettivo di far partire questo bando di gara per il nuovo collettore. Anche Brescia è al lavoro. Questa sarà una settimana importante perché si riuniranno diversi tavoli per addivenire alla scelta migliore sul depuratore».

Il bando riguarda il tratto di collettore che va da Villa Bagatta a località Ronchi e che misura complessivamente 4 chilometri, per un valore complessivo pari a circa 10 milioni di euro. La conclusione dell’iter per l’individuazione del contraente è prevista per la fine di giugno o inizio di luglio, data cui seguirà immediatamente la consegna formale dei lavori. La realizzazione delle opere comincerà al termine della stagione turistica, quindi, a partire da ottobre.
«Il progetto complessivo - ha spiegato il direttore generale di Ags Carlo Alberto Voi - ha l'obiettivo di eliminare dal lago tutte le condotte sublacuali, che oggi rappresentano l’elemento più critico. Il bando del primo lotto è già in fase di scadenza e a nel mese di maggio arriveranno le prime offerte. In questo primo lotto, i lavori saranno realizzati lungo la passeggiata tra Lazise e Castelnuovo e non interesseranno la Gardesana orientale. L’intervento prevede la posa di 3,7 chilometri di nuova tubazione a gravità. In parallelo vengono posati 4 chilometri di nuove tubazioni in ghisa sferoidale che rappresentano il primo tratto della tubazione in pressione che va da Brancolino di Torri del Benaco al depuratore di Peschiera del Garda. Questo tratto sarà temporaneamente utilizzato come bypass per il collettore fognario durante i lavori».
«Questo primo risultato è frutto di grande gioco di squadra - ha detto la vicepresidente della Regione Elisa De Berti - Con il collettore del Garda, e prima la Statale 12, abbiamo dato prova che gli interventi che sono di interesse del territorio e della comunità non hanno colore politico. Se oggi siamo arrivati a presentare il bando di gara e l’avvio del primo lotto funzionale è frutto di questo impegno e i cittadini possono esserne orgogliosi. Il collettore non può più aspettare perché ne va dell’economia e del turismo, non solo dell’area gardesana ma del Veneto, della Lombardia e del Trentino Alto Adige».

La durata dell'intervento per questo primo lotto è di un anno, compresa la sospensione estiva dei cantieri prevista per favorire il turismo. La procedura di gara in corso per l’aggiudicazione dei lavori prevede l'offerta economicamente più vantaggiosa che attribuisce l'80% del punteggio alle migliorie tecniche del progetto e il 20% alla valutazione di ribasso economico. Nel corso del 2021 AGS procederà con l’affidamento di progettazione, lavori e appalto integrato per ulteriori lotti.

«Il lago di Garda meritava e merita di essere considerato a livello nazionale - ha detto la deputata Rotta - Il nuovo collettore è un’opera strategica per la sua vita, per il suo futuro, per il benessere del suo ambiente, il che significa benessere per il turismo e per l’economia. Questo risultato è frutto di un lavoro trasversale dal punto di vista della politica e questo significa che è stata fatta buona politica. A livello nazionale abbiamo dimostrato di saper spendere, rapidamente, stando nei tempi e nelle regole, le risorse che ci vengono assegnate e sulla base di questa evidenza, credo che possiamo avere credito per chiederne di nuove, visto che il finanziamento necessario per completare l’opera è imponente».
«La Provincia – ha concluso Scalzotto - nel progetto del nuovo collettore è, innanzi tutto, tra i soggetti finanziatori, con un milione di euro per un'opera di visione assolutamente indispensabile. In secondo luogo, quale ente di area vasta, può contribuire al coordinamento tra più Comuni veronesi impegnati per la tutela del territorio e lo sviluppo economico».

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