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West Nile in Veneto, l'assessore Coletto: "La situazione è sotto controllo"

Le misure prese per contrastare la diffusione del virus garantiscono la sicurezza delle trasmissioni, l'assessore regionale invita quindi la popolazione a non lasciarsi andare ad inutili allarmismi

“La situazione relativa ai casi di west nile registrati in Veneto è assolutamente sotto controllo e non si discosta di molto da quelle registrate negli scorsi anni. E anche le donazioni di sangue sono da considerarsi sicure in quanto sottoposte a screening come da indicazioni del Ministero della Salute”.

Lo sottolinea oggi l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto, intervenendo per puntualizzare la reale situazione anche alla luce delle notizie in qualche modo allarmanti che sono circolate. Nella nostra Regione l’infezione da West-Nile virus (WNV) è stata rilevata a partire dal 2008 ripresentandosi negli anni successivi negli animali (cavalli e uccelli), nell’uomo e nelle zanzare (le comuni zanzare notturne), le sole responsabili in natura della trasmissione del virus all’uomo.

L’infezione è oggi endemica nella Regione Veneto cioè circola periodicamente, che ha dimostrato di essere un’area ad alto rischio di introduzione di malattie trasmesse da vettori. La situazione epidemiologica attuale è monitorata continuamente da parte della Regione che da quando si è presentato il problema effettua annualmente, a partire dal mese di giugno fino a fine novembre, una sorveglianza attiva delle febbri estive, consentendo di individuare il maggior numero di casi di malattie trasmesse da vettori sia autoctone che da importazione (per le malattie da importazione la sorveglianza prosegue per tutto l’anno). Inoltre, continua la sorveglianza entomologica in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, che prevede catture settimanali di zanzare nelle aree considerate a maggior rischio, al fine di determinare la loro densità durante la stagione di attività (maggio-ottobre), e di ricercare i virus, contribuendo a meglio definire le aree interessate dalla circolazione virale.

In queste ultime settimane si è reso necessario effettuare ulteriori interventi di disinfestazione, oltre a quelli già programmati. A tal proposito la Regione ha incontrato all’inizio della stagione estiva i rappresentanti dei Comuni e dell’ANCI Veneto per rafforzare la collaborazione, sensibilizzarli ulteriormente al problema e ribadire la necessità di attuare tali interventi, mettendo inoltre a disposizione un supporto finanziario gestito dalle Aziende Ulss per le situazioni di emergenza. Allo stato attuale tutte le Aziende Ulss interessate stanno effettuando, in collaborazione con i Comuni, gli interventi di disinfestazione straordinaria necessari in considerazione della presenza di casi umani e dell’elevato tasso di infezione del virus rilevata nelle zanzare.

Si ritiene importante rassicurare la popolazione riguardo alle donazioni di sangue. Come previsto dalle indicazioni dal Ministero della Salute in condivisione con gli Organismi sanitari europei preposti, nelle province del territorio regionale dove si sono verificati casi umani di WNv e dove si è rilevata la presenza di zanzare infette è in atto lo screening per i donatori di sangue, organi e tessuti al fine di limitare la diffusione del virus e prevenire la trasmissione dello stesso attraverso le donazioni di sangue ed emocomponenti. Le misure di sorveglianza attiva sul territorio nei confronti del West Nile virus, permettono, ove necessario, la pronta implementazione presso i Servizi trasfusionali dei test di laboratorio idonei a rilevare il virus sul sangue donato. Queste misure strutturate e consolidate negli anni hanno garantito e continuano a garantire la sicurezza delle trasfusioni; infatti, nessun caso di infezione da West Nile virus è finora stato trasmesso attraverso la trasfusione di sangue ed emocomponenti. I Servizi trasfusionali e le Associazioni dei donatori coinvolte nella raccolta del sangue adottano infatti precisi protocolli, trasmessi dagli Uffici regionali, nella selezione del donatore e nelle indagini finalizzate a rilevare la presenza di agenti patogeni nel sangue donato. E’ necessario evitare inutili allarmismi con la consapevolezza che la malattia da WNV è diffusa nei nostri territori e può essere controllata solo attraverso un’azione sinergica e responsabile da parte di tutti gli Enti e i cittadini. La popolazione, infatti, può collaborare nel limitare i focolai di proliferazione delle zanzare, in particolare svuotando frequentemente i sottovasi di fiori o altri contenitori di acqua stagnante (es. secchi, barili) e usando prodotti insetticidi-repellenti anti-zanzare negli ambienti privati.

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