Lunedì, 18 Ottobre 2021
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La proroga è finita: l'ateneo scaligero si prepara a scegliere il suo nuovo rettore

Dopo i 12 mesi aggiuntivi concessi dal ministero, ad aprile cominceranno le nuove elezioni per la più alta cattedra cittadina. Chi sono i potenziali candidati e quali saranno le sfide che dovranno affrontare?

Dopo il lungo mandato di Alessandro Mazzucco, iniziato quasi dieci anni fa, a breve l'ateneo scaligero dovrà tornare a consultarsi per eleggere un nuovo rettore. Se ne comincerà a discutere ad aprile, e per la fine di maggio si avrà finalmente il nome di chi avrà l'onore e l'onere di portare l'Università di Verona verso il compimento della riforma dell'università voluta dall'ex ministro Gelmini, che ha già portato al rinnovo degli altri organi di ateneo.

LA PROROGA - In realtà le elezioni avrebbero dovuto tenersi già l'anno scorso, ma una proroga di 12 mesi era stata concessa al rettore in carica dal ministero sulla base di una contestata interpretazione della data di entrata in vigore del nuovo statuto. A distanza di un anno, comunque, la situazione non è cambiata granché sul fronte dei “papabili”, anche se le candidature ufficiali si avranno solo a metà aprile, infatti, è già facile avere un quadro ben delineato della situazione.

I CANDIDATI - Conferma la sua candidatura Bettina Campedelli, 50 anni, direttore del dipartimento di Economia aziendale, già prorettore dal 2006 al 2012, quando scelse di lasciare l'incarico lamentando una “deriva istituzionale” che avrebbe ostacolato il progetto di valorizzazione dell'università. Contro di lei ci sarà sicuramente Nicola Sartor, 60 anni, docente di Scienza delle Finanze, già sottosegretario, dal 2006 al 2008, al ministero dell'Economia nel secondo governo Prodi. Oltre ai due economisti, sta valutando la candidatura anche Roberto Giacobazzi, docente di Informatica, ex preside della facoltà di Scienze e attuale membro del cda, nonché, ad oggi, l'unico rappresentante del polo scientifico in corsa per il rettorato.

NOVITA' IMPORTANTI - Chiunque sarà in corsa per il rettorato, in ogni caso, dovrà affrontare una buona dose di novità: per la prima volta parteciperanno alle elezioni anche il personale tecnico-amministrativo, con voto ponderato pari al 20%, e i rappresentanti degli studenti. E non finisce qui: questa volta infatti il rettore avrà un mandato unico di sei anni, entrerà in carica ad ottobre e non potrà più essere rieletto. Quella che si dice una rivoluzione accademica.

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