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"Radici e ali", un progetto che viene in aiuto ai genitori

L'obiettivo del progetto è quello di insegnare agli adulti come rafforzare nei figli il legame alla famiglia e, allo stesso tempo, come rendere i bambini più autonomi e responsabili

Oggi, in Sala Rossa al Palazzo Scaligero, l'assessore alle Politiche per l'Istruzione Marco Luciani ha presentato il progetto “Radici e Ali”. Erano presenti in sala Giovanni Pontara, dirigente Ufficio Scolastico di Verona, Annalisa Tiberio e Giuliana Guadagnini, responsabili rispettivamente degli Interventi Educativi e del Punto d'Ascolto dell'Ufficio Scolastico Verona, Valter Drusetta e Roberto Minucci, responsabili di “Radici e Ali”.

Il progetto, promosso dal Dipartimento Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è rivolto ai genitori con figli fino agli 8 anni d'età. L'obiettivo del progetto, attraverso incontri in cui gli esperti affronteranno varie problematiche, è quello di insegnare ai genitori come rafforzare nei figli il legame alla famiglia e, allo stesso tempo, come rendere i bambini più autonomi e responsabili. Viene attuato contemporaneamente a Verona, Reggio Emilia, Pesaro, Roma e L'Aquila. “Radici e Ali” è attuato in collaborazione con l’assessorato Provinciale alle politiche per l’Istruzione e della Famiglia e con l’Ufficio Scolastico di Verona. La Fondazione Exodus onlus di don Antonio Mazzi condurrà e curerà l’organizzazione del progetto a Verona, con Valter Drusetta, Mara Calta, Roberto Minucci e la loro equipe formativa.

La pluralità di soggetti ed istituzioni coinvolti garantirà la circolarità dell’esperienza e la nascita di gruppi di auto-mutuo-aiuto educativo come risorsa permanente del territorio. Nella città scaligera, il piano educativo si propone di accompagnare circa 60 genitori nel percorso che li porterà ad esplorare, sperimentare ed apprendere come rafforzare nei figli l’appartenenza alla famiglia ed al suo sistema di relazioni (Radici), e come aiutarli poi a rendersi adulti responsabili (Ali).

Il progetto prevede 10 incontri, dalle 18.00 alle 20.00, dove i diversi aspetti della “genitorialità competente” verranno affrontati e discussi insieme ad un gruppo di educatori, psicologi e pedagogisti con gruppi di discussione, visione di filmati, giochi di gruppo. Ogni incontro terminerà con la cena, pensata come momento conviviale in cui i genitori potranno proseguire il confronto con gli “esperti” in maniera meno formale. Le attività proposte riconoscono la centralità del “sistema famiglia” quale fattore fondamentale per fare crescere i bambini con uno stile di vita sano e corretto. La partecipazione al progetto è gratuita, ed è aperta oltre che alle famiglie anche ad un numero limitato di operatori dei servizi territoriali. Il 25 settembre, alle ore 18.00, alla sede della Fondazione Exodus Onlus di San Giacomo a Vago di Lavagno, si terrà l’incontro di presentazione del progetto, a cui tutte le persone interessate potranno partecipare.

“Poter presentare un progetto importante come 'Radici e Ali' - dice l'assessore Luciani - è per me un onore. Si tratta infatti di un'iniziativa ambiziosa che si inserisce nel difficile ambito delle relazioni genitori-figli, e che il Dipartimento nazionale organizza solo in cinque città italiane, fra cui Verona. Lo scopo del progetto è di insegnare agli adulti a gestire e affrontare nel modo migliore le eventuali difficoltà con i bambini. Il percorso che i genitori affronteranno in dieci incontri si preannuncia molto impegnativo, ma ancor più costruttivo. Sono certo, infatti, che si rivelerà estremamente utile nella vita familiare di ogni giorno. Plaudo, quindi, a tutti coloro che hanno creato e reso possibile questo progetto e mi auguro che esso raggiunga gli esiti sperati perchè possa divenire un'appuntamento annuale per le famiglie veronesi”.

Prosegue poi il dirigente dell'ufficio scolastico Pontara: “Voglio sottolineare l'importanza di quest'iniziativa che sarà certamente efficace, e si distingue per essere un progetto formativo che va in profondità. È, infatti, studiato in modo che si possano esplorare con i genitori i temi fondamentali per far crescere i ragazzi consapevoli di sé, affinchè nel loro futuro sappiano scegliere il giusto stile di vita. Mi complimento quindi per l'impegno di tutti coloro che si sono impegnati nella realizzazione”.

“Pensiamo che il progetto da noi proposto sia di grande rilievo perchè attraverso l'educazione dei genitori si riesce nella prevenzione delle dipendenze. Rapportarsi in maniera corretta con i propri figli, rende i giovani più forti e quindi meno soggetti all'uso e consumo di sostanze di tutti i tipi: dal tabacco, alla droga, all'alcool. In questa direzione va la nostra voglia di agire prima che sia troppo tardi. Pensando però che non fosse sufficiente la mera diffusione delle informazioni, abbiamo pensato di calare la teoria in un contesto pratico di relazioni per rendere più significativo ogni incontro. Vogliamo, infine, creare una rete famiglia-scuola-territorio affinchè i risultati non restino confinati nell'ambito del progetto, ma si possano estendere al vivere quotidiano dei bambini” conclude il responsabile del progetto, Drusetta.

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