Utilita Borgo Roma / Via Tombetta

Borgo Roma, Porte aperte al depuratore "Città di Verona"

Completato l'intervento di copertura delle vasche che ha eliminato il problema degli odori che da mesi affliggeva la zona. Mariotti: "Compiuto un lavoro a beneficio dei cittadini"

“Il problema degli odori a Borgo Roma ed in via Tombetta non esiste più. E’ la volta buona che la popolazione viva quel beneficio che le è dovuto”. Così sabato 27 ottobre il presidente di Acque Veronesi Massimo Mariotti ha commentato la conclusione dei lavori di copertura delle vasche del depuratore Città di Verona. Un commento che ha espresso nel corso di una presentazione dell’intervento compiuto ai cittadini ed alla stampa. “Oltre ad erogare un’acqua di qualità, una delle migliori d’Italia, Acque Veronesi ora può garantire anche la presenza di un’aria pulita”, ha aggiunto il vicepresidente Marco Olivati. Prima che il presidente del Comitato di cittadini che si batteva per risolvere il problema degli odori Giuseppe Baschirotto aggiungesse: “Finalmente è stato risolto un grave disagio di cui ci siamo dovuti occupare per trent’anni: adesso la situazione è davvero vivibile”.

I RISULTATI - Nel mese di Settembre, sono infatti state ultimate le operazioni di regolazione e collaudo del sistema di coperture e trattamento dell’aria proveniente dalle vasche di ossidazione del depuratore Città di Verona, che è stato realizzato nei mesi scorsi da Acque Veronesi. I risultati, a livello di emissioni, sono risultati in linea con quanto era previsto nel progetto e molto migliori di quanto accade in molti altri impianti. Le emissioni registrate si attestano infatti mediamente attorno a 130 Unità Olfattometriche. Un dato decisamente positivo se si tiene conto che l’unico riferimento di legge a livello nazionale come limite di emissione per impianti analoghi è di 300 Unità Olfattometriche. Piena soddisfazione anche da parte del Comitato di cittadini nato proprio per il problema degli odori, che ha seguito con costanza tutto l’iter che ha portato alla conclusione dell’opera.

IL PROBLEMA - L’intervento è costato circa un milione e mezzo di euro e costituisce l’elemento finale di una serie di azioni che sono state attuate da Acque Veronesi che hanno permesso negli ultimi anni di ridurre in maniera costante il disagio lamentato dai cittadini per un problema che era sentito da molto tempo. Tanto che già negli anni ’90 Agsm aveva realizzato delle coperture sulle fasi primarie dell’impianto ed installato un sistema di abbattimento degli odori con la tecnologia del biofiltro. Successivamente, però, la situazione ha continuato a ripresentarsi, anche perché la fonte degli odori non era certa.

LA SOLUZIONE - Negli anni successivi è quindi stato istituito un tavolo tecnico di coordinamento composto dall’Amministrazione Comunale, dai rappresentanti del Comitato odori e dalle aziende Agsm, Amia e Acque Veronesi, con il fine di svolgere una serie di azioni di adeguamento tecnologico e funzionale dei sistemi di abbattimento degli effluvi che escono dall’impianto. Un impegno che ha permesso nel tempo una notevole riduzione degli odori percepiti, grazie, fra l’altro, al miglioramento dell’efficienza delle linee di aspirazione, alla modifica dello sfioratore M1 della condotta dei reflui, alla sistemazione delle caditoie lungo alcune vie di Tombetta ed alla sostituzione dei letti filtranti del biofiltro. Il processo di miglioramento è quindi terminato con gli interventi finali realizzati nei  mesi scorsi, che hanno portato alla realizzazione di un sistema di copertura leggera in alluminio sostenuta da travi in alluminio esterne, di un sistema di aspirazione dei vapori dalle cinque vasche di ossidazione coperte e di un convogliamento in impianto di abbattimento odori tipo scrubber  a due stadi. Lo scrubber è un sistema di lavaggio dell’aria che avviene in camere stagne nelle quali vengono spruzzate soluzioni chimiche. Nella prima camera avviene una prima doccia acida e nella seconda camera una doppia doccia basica e ossidante, in questi due ambienti si hanno la rimozione delle sostanze odorifere contenute nell’aria aspirata dalle vasche che saranno tenute in depressione dal ventilatore. L’aria trattata e depurata va poi convogliata in un camino alto una decina di metri prima dell’immissione in atmosfera. Un’operazione lunga ed economicamente importante ma dai risultati davvero positivi, che si è voluto per prima cosa mostrare ai cittadini.

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