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Zigo-gol, cuore giallobl Hellas subito in B

Zigo-gol, cuore giallobl Hellas subito in B

Zigo-gol, cuore giallobl Hellas subito in B

Zigoni ci parla del Verona primo in classifica, ma guai a fare paragoni

È un Gianfranco Zigoni felice quello che ha risposto alla nostra telefonata. Felice per il cammino del Verona, felice per l’entusiasmo della nuova proprietà dell’Hellas e speranzoso per una pronta risalita dei gialloblù nelle serie che più gli si addicono.

Zigo-gol infatti, auspica una risalita nella serie cadetta senza passare dai play-off, una risalita dalla porta principale quindi, “C’è molta euforia nell’ambiente, la squadra gioca bene e secondo me risalirà direttamente nella serie superiore.” Ma non si accontenta: “La serie B non è un punto di arrivo - afferma - una squadra come l’Hellas deve puntare alla serie A. Le grandi squadre come Juve, Inter e Milan devono avere paura quando sarà ora di giocare al Bentegodi, come è sempre stato del resto, è quello che meritano la città e i tifosi che non hanno mai abbandonato la loro squadra.” L’idolo della curva sud spende parole di elogio anche per la nuova società, vede di buon occhio il “presidente tifoso” Martinelli e commenta la nuova gestione con un “Dopo anni di buio finalmente il sole”.

In questo momento di fortuna si sprecano tra i tifosi i paragoni con il glorioso passato. Le principali, e azzardate, analogie sono principalmente due, quella con il Verona dello scudetto e quella che vede protagonista Selva come possibile erede di Zigo. La prima viene scartata in partenza: “È un paragone che non si può fare, le differenze sono troppe, a partire proprio dalla categoria in cui militano”. Sulla seconda invece si lascia andare un po’ di più: “Selva è un bravissimo giocatore, ma non scherziamo, di Dio ce n’è uno solo. Mi piacerebbe che diventasse come me ma è impossibile... Come andare sulla luna a piedi”. Lo dice ridendo Zigo, con il suo solito modo di fare, poi aggiunge: “Dai, come me ce n’è stato uno 2000 anni fa, sarei felice se Selva diventasse anche solo il 50% di quello che ero io, ma la cosa più importante è che questi ragazzi amino questa maglia come l’ho fatto io, che ho sempre dato tutto”. Il solito, grande, Zigo.
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