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Rimontare il Piacenza in semifinale playoff: il sogno antracite del Verona Rugby

I veronesi domenica son chiamati ad una dura impresa in terra emiliana: "Affronteremo questa partita dando tutto, anche perché è l’unica occasione che abbiamo", ha detto il pilone Luca D’Agostino

Cuore, personalità e mani. Questo è quello che servirà domenica ai quindici antracite del Verona Rugby, che vanno a Piacenza contro i Lyons a giocare la partita di ritorno dei playoff, decisiva per accedere al Campionato Italiano d’Eccellenza. Vittoria o sconfitta, dentro o fuori la massima competizione nazionale della pallaovale: è il terzo tentativo nella storia della squadra scaligera, che quest’anno porta in dote una stagione combattuta da protagonista, chiusa al secondo posto solo a causa di due defaillance contro Noceto e Valsugana.

Verona Rugby contro Lyons Piacenza-3

Se non fosse stato per il cuore, domenica scorsa Neethling non avrebbe schiacciato quella meta all’ultimo minuto della partita d’andata che, seppure insufficiente a garantire una vittoria sfuggita in casa per 17 a 23, ha restituito al Verona un punto prezioso che è valso un sogno in rimonta a tinte meno fosche. Ma se avessero avanzato un po’ più di personalità, i ragazzi di coach Zanichelli non avrebbero sofferto in certi momenti del match, trascinati spesso dalla maniera avversaria: poco a contatto, ovale poco “alla mano” in campo aperto e tanto “al piede” a cercar punti tra i pali.

Verona Rugby-5

Cuore, personalità e mani sono gli ingredienti del sogno contro un Lyons Piacenza che, sceso quest’anno proprio dall’Eccellenza, sentirà tutta la forza del pubblico di casa e avrà tutta l’intenzione di riscattare una stagione giocata da retrocessa. Il Verona dovrà vincere, anche se potrebbe non bastare: dovrà piuttosto convincere, staccando il Piacenza di almeno 7 punti, schiacciando quanti più ovale possa e tenendo gli avversari il più lontano possibile dalla propria linea di meta, nell’impresa ribaltare e superare il risultato d’andata.

Nessuna vittoria di misura dunque, per raggiungere quell’obiettivo prefissato a inizio stagione. Conferma il pilone Luca D’Agostino: “Sarà una battaglia dura da combattere per tutti gli ottanta minuti. In questa settimana stiamo lavorando su quello che è mancato domenica scorsa ma sappiamo che se giochiamo come sappiamo fare, possiamo farcela. Affronteremo questa partita dando tutto, anche perché è l’unica occasione che abbiamo”. E d’altra parte, sarà anche l’unico modo per non smettere di sperare nel sogno dell’Eccellenza, per la prima volta a Verona dopo 55 anni. Con cuore, personalità e mani.

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