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Rally Due Valli: Paolo Porro domina il TRA ed Elwis Chentre la Coppa Italia

La XXXI° edizione della corsa si è conclusa con la vittoria dei favoriti della vigilia. I campioni del Trofeo Rally Asfalto hanno chiuso in testa nonostante una foratura nella prova d'apertura che poteva complicare non poco la situazione

Non è stato un Due Valli facile, in modo particolare per la pioggia e l'umido di venerdì sera sulle Torricelle e sabato mattina nel primo giro sulle prove, ma alla fine il pronostico è stato rispettato, confermando gli attesi della vigilia. Entrambe le gare, quella valida per il TRA (Trofeo Rally Asfalto) e quella valida per la Coppa Italia, hanno premiato i protagonisti più attesi.

Paolo Porro e Paolo Cragnelutti sulla Ford Focus WRC della Bluthunder Racing Italy hanno dominato l'appuntamento scaligero che ha chiuso la stagione del Trofeo Rally Asfalto, vincendo tutte e otto le prove speciali in programma. L'equipaggio già campione del TRA ha condotto una gara estremamente efficace, nonostante una foratura sulla prova di apertura che avrebbe potuto scrivere una storia differente. Al termine non è mancata la soddisfazione, soprattutto perché «correre con Andreucci alle spalle, seppure con una S2000, non è mai una bella sensazione» hanno detto sorridendo.

Ed è stato proprio il sette volte campione italiano Paolo Andreucci, in coppia con Valentino Gaspari, sulla Peugeot 207 S2000 della DueGi Sport, a chiudere sul secondo gradino del podio con 49.7 secondi di distacco. L'equipaggio più atteso della gara ha ottenuto il massimo risultato possibile, dato che provare a prendere Porro, al via con una WRC, era impresa pressoché impossibile. L'inedita coppia ha però dato il massimo, dal primo all'ultimo chilometro. Va ricordato anche l'importante aspetto sociale della loro partecipazione: le tute con cui hanno corso questo Due Valli sono state autografate e saranno messe all'asta il prossimo 23 novembre. Il ricavato sarà devoluto all'ABAL (Associazione Bambini Autistici Lessinia), che ha anche sostenuto la partecipazione dell'equipaggio.

La partecipazione di Andreucci è stata un'anteprima della stagione 2014. Il campione toscano ha infatti potuto saggiare per la prima volta le strade veronesi, che il prossimo ottobre ospiteranno il Campionato Italiano Rally. «Mi sono piaciute davvero molto» ha detto a fine gara, «anche se le abbiamo affrontate in condizioni piuttosto estreme, in modo particolare questa mattina».

Non ha potuto fare altrettanto Umberto Scandola. Il pilota di casa, portacolori della Skoda Italia Motorsport, ha infatti dato spettacolo venerdì sera sulle “Torricelle”, dove si è prestato come apripista d'eccezione, mentre sabato ha dovuto lasciare Verona per partecipare a San Marino ad un evento fissato da tempo con la sua squadra.

Tornando alle classifiche, ha chiuso al terzo posto nel TRA Luigi Fontana in coppia con Roberto Mometti, sull'altra Focus WRC della Bluthunder. Il comasco ha accusato un distacco di 3'04 e ha preceduto Marco Signor e Patrick Bernardi sulla Skoda Fabia S2000 della Sama Racing Asd, giunti a 3'16. Ci fosse stata un'altra prova, forse questa sfida si sarebbe fatta un vero testa a testa. Quinto posto, anche se un po' amareggiato, per Roberto Vellani e Dino Lamonato (Peugeot 207 S2000/Power Car Team). Partiti fortissimo sulle “Torricelle”, con un terzo tempo davanti anche ad Andreucci, hanno dovuto rivedere i loro programmi dopo un problema con uno pneumatico sulla PS2, e due uscite di strada sulle PS3 e PS4. Nel corso del giro del pomeriggio hanno aggiustato il tiro, andando a recuperare in classifica chiudendo a 4'34 dai vincitori e riuscendo a portare a casa la Coppa CSAI di classe S2000-R4-R5.

Hanno festeggiato la Coppa CSAI di Gruppo N Francesco Laganà e Maurizio Messina sulla Mitsubishi Lancer Evo X della Bas Motorsport, con una gara conservativa e attenta che li ha visti concludere in quattordicesima posizione assoluta. Un ottimo risultato che premia uno degli equipaggi più esperti di questa categoria. Non sono riusciti a strappare lo scettro ai siciliani i liguri Giovanni Marco Lanza e Davide Leone (Honda Civic Type R/Dagda Sport), ritiratisi nel corso della mattinata, che hanno però conquistato la Coppa CSAI Gruppo N riservata alle due ruote motrici.

In classifica, dietro a Vellani, in sesta posizione, Tiziano Gecchele e Mauro Peruzzi (Peugeot 207 S2000/Palladio), mentre al settimo posto ha chiuso un ottimo Nicola Gaspari (fratello di Valentino, navigatore di Andreucci, ndr) in coppia con Anna Dusi sulla Clio S1600 targata DueGi Sport. La coppia veronese ha così conquistato la classe S1600 precedendo al traguardo anche i già campioni TRA di classe R3 Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi, ottavi a 4'56. Tra gli altri veronesi va segnalato il nono posto di Nicola Patuzzo e Andrea Ballini (Peugeot 307 WRC/DueGi Sport), il decimo di Mirko Tacchella e Cristian Zullo (Renault Clio S1600/Omega) e l'undicesimo di Alberto Piatto e Stefano Farina (Peugeot 306 Maxi/Top Rally).

Anche la gara di Coppa Italia è andata ai favoriti: Elwis Chentre e Fulvio Florean sulla Abarth Grande Punto S2000 della Happy Racer. La conquista del titolo è stata in questo caso veramente meritata, dato che la coppia ha messo a segno sette scratch su sette prove speciali, dominando l'evento. Hanno ammesso che «Chentre è davvero di un altro livello» i secondi classificati (a 1'16) Andrea Dal Ponte ed Enrico Tessaro (Peugeot 207 S2000/Omega). Dal Ponte aveva quasi messo a segno il secondo assoluto anche lo scorso anno, in coppia con Cristian Buccino, ma un problema tecnico li bloccò al via dell'ultima speciale. Sul podio di Piazza Bra hanno ringraziato tutto il team che, questa volta, ha reso possibile per loro un risultato davvero importante. Terzo posto per i primi veronesi, Giancarlo Cunegatti e Matteo Carli sulla Peugeot 207 S2000 della Power Car Team, che si sono resi protagonisti di un'ottima seconda parte di gara e hanno chiuso a 1'35 di distacco. Partiti un po' in sordina, hanno interpretato al meglio il percorso, beneficiando inoltre del ritiro di uno dei favoriti, Emanuele Arbetti, che insieme a Samantha De Colle si è dovuto ritirare per noie meccaniche alla sua Skoda Fabia S2000 (Car Racing) nel corso della PS4 “Mezzane”.

Quarti Roberto Righetti e Diego Rossi sulla 207 S2000 della Media Rally, a 2'21. Righetti ha replicato il quarto posto del 2012, ottenuto in quell'occasione con Martina Stizzoli, ma ha recriminato per una scelta di gomme troppo dura nella prima parte della tappa di sabato, non adatta al fondo ancora scivoloso che gli ha fatto perdere secondi preziosi e con essi la possibilità di chiudere sul podio. Quinto posto per Renato Campedelli ed Enrico Fava, su Peugeot 207 S2000 (Omega), staccati di 2'38. Anche la coppia Omega è rimasta un po' delusa da questo Due Valli dove sperava di raccogliere qualcosa in più, ma le condizioni davvero difficili del percorso si sono fatte sentire per tutti. A seguire Daniele Tabarelli e Robertino Sossella (Mitsubishi Lancer Evo IX/ Omega), sesti a 2'44; Davide Medici e Daniele Taufer (Clio S1600/Movisport), settimi a 2'57 e primi di classe S1600; Denis Vigliaturo e Marialuisa Zanini (Clio S1600/DueGi Sport), ottavi a 4'01 e primi di classe FA7; Merzari Massimo e Gianmaria Zerbato (Clio Williams/DueGi Sport) noni a 4'08.

Decimo posto e titolo Coppa Italia di classe S1600 per il giovane piemontese Alberto Rossi in coppia con Fabio Grimaldi, su Renault Clio S1600, mentre undicesimo è risultato Paolo Strabello, anche lui su Renault Clio S1600 (Destra 4) in coppia con Davide Bianchi. Gli altri vincitori in Coppa Italia sono stati: in classe R2B Cristian Dal Castello e Martina Stizzoli su Citroen C2 (Media Rally); in classe R3C Danilo Colombini ed Eros Rinaldi su Renault Clio (Promo Sport Racing); in classe N3 Andrea Nastasi e Giuseppe Cangemi su Renault Clio (Asd Team del Mago); in classe FA6 Eros Finotti e Omar Busatto su Citroen Saxo 16V (Black Devils Rt), in classe Racing Start Eugenio Mandelli e Stefania Pagliarini su Peugeot 208 GTI (DueGi Sport).

Selettivo, come sempre, anche questo Due Valli. A contribuire a rendere tecnicamente insidiosa l'edizione numero trentuno è stato senza dubbio il meteo. Già sulla prova delle “Torricelle”, venerdì sera, si sono visti diversi ritiri, tutti dovuti alla pioggia e al fondo stradale umido e scivoloso. Molti dei concorrenti hanno sottolineato che «sembrava di correre sul sapone». Nonostante la bellissima giornata, anche sabato non è stato facile, dato che la pioggia dei giorni precedenti ha sporcato molto le strade e reso importantissima la scelta delle gomme. Andrea Dal Ponte, secondo della Coppa Italia, ha dichiarato ai microfoni di AC Verona che la “Cà del Diaolo” «è stata probabilmente la prova più difficile della nostra carriera. Forse con le gomme da terra sarebbe stato più semplice». Su 160 partenti sono stati 103 gli arrivati: 6 ritiri nel TRA (26 classificati su 35 equipaggi al via) e 48 ritiri nella Coppa Italia (77 classificati su 125 equipaggi al via).

Il direttore di gara, e presidente del comitato organizzatore Aci Verona Sport Alberto Riva ha detto che «non è stata una gara facile da gestire, soprattutto per la doppia validità, ma mi ritengo molto soddisfatto di come ha lavorato il gruppo, tutto ha funzionato al meglio. Abbiamo attivato per due volte l'intervento medico, sulla “Torricelle” e sul primo giro della “Ca' del Diaolo”, ma i piloti ricoverati sono stati dimessi in giornata dall'ospedale. Ad uno di questi incidenti è dovuta l'interruzione della PS2 “Ca' Del Diaolo”, e per il ritardo accumulato abbiamo dovuto interrompere anche la PS4 “Mezzane” per consentire il transito dello scuolabus. Sul secondo passaggio, invece, è stato tutto regolare nonostante gli innumerevoli guasti meccanici dei concorrenti. Voglio concludere ringraziando il personale di servizio, il gruppo dei radiamatori Ari Verona, i commissari di percorso, gli apripista e i tanti volontari che si sono adoperati incessantemente per tutto il fine settimana».

Soddisfatto anche il presidente dell'Automobile Club Verona Adriano Baso, che venerdì sera ha preso parte anche alla sfilata Porsche Vicentini sulla prova delle “Torricelle”. «Ho visto al lavoro una grande squadra» ha detto sorridente, «e tutto sommato siamo stati fortunati anche a livello meteorologico. Già da domani ci metteremo al lavoro per il prossimo Due Valli, perché vogliamo fare in modo che il ritorno di Verona nel Campionato Italiano sia organizzato nel migliore modo possibile, e sono convinto che Aci Verona Sport saprà mantenere questa promessa».

Stanco ma felice anche il direttore dell'AC Verona, Riccardo Cuomo. «Abbiamo raccolto i commenti positivi e negativi di tutti i concorrenti, perché è da queste esperienze che possiamo orientare al meglio il nostro lavoro per il prossimo anno. Aci Verona Sport ha lavorato anche questa volta al massimo, senza risparmiarsi. Ho potuto saggiare di persona la bontà di tutto il lavoro organizzativo prestando servizio a bordo di una delle vetture di sicurezza, e mi sento di ringraziare anche il pubblico, che ha mantenuto un comportamento corretto, responsabile e attento alla sicurezza. È anche grazie alla grande passione per i motori che anima Verona che questa manifestazione potrà continuare ad avere successo e guadagnare lo spazio mediatico che merita».

Tutte le classifiche al sito www.rallyduevalli.it

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