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Luca Toni ai tempi della Nazionale italiana

Luca Toni ai tempi della Nazionale italiana

Verona, la Nazionale "stanca"? La frecciata di Mandorlini: "Toni sarebbe stato fondamentale"

Il mister gialloblù non si tira indietro sulle polemiche per la figuraccia rimediata dall'Italia contro la Costa Rica in Brasile: "Serviva fisicità in area in quei 20 minuti finali e Luca sarebbe stato lì per garantirla"

Mister Andrea Mandorlini non smentisce la sua peculiarità di non avere peli sulla lingua e la frecciata sembra essere diretta al collega della Nazionale, Cesare Prandelli, subissato di critiche per l'ultima partita perduta ai Mondiali in Brasile contro il Costa Rica. Dal suo arco ha infatti scoccato quella in merito alla mancata convocazione di Luca Toni nella rosa dei 23 per la Coppa del Mondo. Mandorlini, ospite durante la trasmissione "Serata Mondiale", in onda su RaiSport 1 e condotta dal giornalista Paolo Paganini ha ribadito il concetto secondo cui Toni per l'Hellas Verona è insostituibile.

"In principio nessuno è insostituibile, ma lo si diventa - ha spiegato il tecnico gialloblù -. Per noi lo è stato Luca Toni in questa stagione, ripartiremo da lui anche il prossimo anno. Credo che come attaccante sarebbe stato utile al Mondiale, ma ormai la scelta è stata fatta. Negli negli ultimi 20 minuti della partita contro la Costa Rica, quando serviva arrivare subito in area con fisicità, Toni sarebbe stato fondamentale. Quando non si riesce a costruire, quando si è stanchi, ci vogliono soluzioni diverse per andare all'attacco e, a questa Nazionale, un po' di fisicità manca". 

E sull'Italia al Mondiale Mandorlini sembra avere le idee chiare ma lontane da quell'ormai famigerata abitudine secondo cui "in Italia esistono 60 milioni di allenatori dell'Italia in campo". Spiega il mister di Verona che "l'Italia è una grande squadra, e come tale ha giocato una grandissima partita di esordio. Andando oltre i discorsi sul modulo, occorre preparare una partita alla volta. Con Suarez e Cavani ci vorrà sicuramente più solidità nella parte centrale della difesa, mentre gli esterni offensivi, che non sono stati splendidi nelle prime due gare, potrebbero essere sostituiti da due punte centrali. Non credo che queste avrebbero problemi ad essere servite, vista la presenza a centrocampo di Pirlo e Verratti, bravi a passare la palla. Ho comunque grande fiducia, contro l'Uruguay possiamo fare una grande partita. La favorita del Mondiale? Germania e Brasile sono sullo stesso piano, appena sotto metto l'Argentina".

Glissa, ma non troppo, invece, sull'interessa manifestato sul campioncino in maglia gialloblù, Iturbe. "Non dovete fare domande sul suo futuro a me. Manuel un calciatore fantastico, pronto per una grande squadra. E' un ragazzo con doti incredibili, mi piacerebbe restasse ancora a Verona per continuare la sua maturazione. Trovare un altro come lui sarebbe bello ma è difficile, riconfermarci non sarà facile".

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