Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Melania Gabbiadini: “Verona bellissima, spero vada in porto il progetto con l’Hellas”

La calciatrice dell’Agsm parla del trasferimento del fratello Manolo al Napoli e confida: “Per far crescere il calcio femminile servono anche i club maschili. Chievo o Hellas? Simpatizzo più per il Verona”

Il pallone i Gabbiadini ce l’hanno davvero nel sangue. Melania, sorella del neo attaccante del Napoli Manolo, è un simbolo, una sorta di Messi del calcio femminile. Fortissima, con la maglia del Verona ha vinto tanto: 4 scudetti, 2 coppa Italia, 3 supercoppe italiane, tre premi consecutivi come calciatrice dell’anno (2012, 2013,2014) e anche due palloni d’oro. È stata paragonata al Pocho Lavezzi anche se lei dichiara di ispirarsi di più a Pato o Shevcenko.
Due rossoneri non a caso perché la sua squadra del cuore è il Milan ma da veronese d’adozione simpatizza anche per l’Hellas, club con cui da tempo sono stati avviati i contatti per un progetto che unisse calcio maschile e femminile: “Il progetto è in discussione da tempo, ma ancora non c’è nulla di sicuro. Speriamo che il calcio maschile investa anche sul femminile, per far crescere questo sport è necessario anche questo. Purtroppo in Italia siamo indietro rispetto ad altri Paesi che lo valorizzano tantissimo, anche per questo non siamo riusciti a qualificarci per i mondiali contro l’Olanda”.

Una carriera costruita a Verona e destinata a continuare qui: “Per il momento sto bene è difficile che vada via non cerco altre esperienze. Ci sono tante cose che mi legano e poi la città è bellissima. Qui ho vinto tanto e poi ora c’è anche Patrizia Panico, la più forte giocatrice con cui ho giocato”.

Infine, una battuta sulla serie A e sul fratello al Napoli: “Sono contenta che abbia fatto questo salto, mio fratello è maturo e pronto per giocare in un club come quello azzurro. La città era tutta nuova per lui, ma della squadra conosceva bene il calore dei tifosi. In questi giorni l’ho sentito e mi ha raccontato dell’impatto molto positivo con i compagni, il nuovo allenatore e con l’ambiente davvero carico. Esordio? Sarà difficile che giochi titolare contro la Juve, deve ancora conoscere bene gli automatismi della squadra. Spero comunque che Benitez gli conceda qualche minuto anche perché contro i bianconeri è sempre riuscito a metterci lo zampino. Scudetto? Simpatizzo per i giallorossi, dico Roma”.

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