«Siamo stati vergognosi». L'Hellas cerca sé stesso per trovare i playoff

Dure le parole di capitan Pazzini al termine della sfida di Cittadella, conclusasi con una pesante sconfitta e con la contestazione dei tifosi, dopo l'ennesima brutta prestazione della squadra

 

Non può che essere grande la delusione in casa Hellas Verona dopo la bruttissima sconfitta arrivata a Cittadella, che ha portato il club scaligero fuori dalla zona playoff quando manca una giornata alla fine del campionato. 
Dopo la clamorosa battuta d'arresto casalinga contro il Livorno culminata con il ribaltone in panchina, con Aglietti chiamato a sostituire Grosso, ci si aspettava una reazione ben diversa da un gruppo dal buon tasso tecnico ma spesso troppo fragile dal punto di vista caratteriale. Ma al Tombolato invece hanno trovato conferma i limiti di mentalità di questa squadra, che quando si trova in svantaggio fatica a trovare la forza per reagire. Un problema balzato subito agli occhi del nuovo allenatore, che ora dovrà giocarsi tutto nell'ultima giornata contro il Foggia, sperando in un passo falso delle dirette concorrenti. Ecco le sue parole al termine della gara, riportate dal sito ufficiale della società. 

La prestazione? Questa partita è stata difficile subito dopo il loro gol, perché non siamo riusciti reagire. Nel calcio si può andare sotto, ma bisogna rimanere in partita e soffrire insieme, uniti e compatti, così si può anche pareggiare e vincere nel secondo tempo. Nella ripresa poi, dopo l'espulsione di Faraoni, la gara è finita. Delusione? Sono qui da sole quarantotto ore, ma quando sono arrivato mi è sembrato di vedere negli occhi dei ragazzi la voglia di fare bene, ero convinto per questo motivo che avremmo fatto una prestazione diversa. Dovremo analizzare i motivi che hanno portato a questo risultato, in un derby e in una partita che vale quasi una stagione, ma noi ce la siamo complicata fin da subito. Se credi in qualcosa, e io credo in questa squadra, e poi non hai la risposta che ti aspettavi è normale che ci sia delusione, ma non voglio scaricare le responsabilità su nessuno ed è giusto che tutti si prendano le proprie. Tutto in 90'? Si decide tutto sabato e se vinciamo sono convinto che abbiamo buone possibilità di entrare nei playoff. Se giochiamo come oggi però sarà difficile arrivarci, anche perchè affrontiamo una squadra che darà tutto per raggiungere la salvezza in Serie B. Abbiamo la possibilità sabato di trasformare i fischi di oggi in applausi, perché dobbiamo avere dignità e voglia di vincere. I tifosi? Era giusto andarci a prendere davanti a loro tutte le responsabilità e quindi anche i fischi. 

Duro a fine partita il capitano, Giampaolo Pazzini, che al novantesimo si è recato con i compagni sotto il settore che ospitava i supporters scaligeri, i quali hanno aspramente contestato la squadra per la pessima prestazione. 

Oggi non c'è niente da dire, siamo stati vergognosi. Una squadra che deve fare i playoff non può fare una partita del genere. Ci prendiamo tutte le responsabilità di una prestazione simile, abbiamo fatto pena e possiamo solo chiedere scusa. Mi sento responsabile in questo momento, dopo anni che sono qui. Ora c'è un'altra settimana, non dipende più da noi dopo oggi. Quando scendi in campo devi avere fame e orgoglio, una squadra che ha obiettivi di un certo tipo fa altre prestazioni. Oggi ci meritiamo tutti gli insulti dei tifosi, che anche quest'anno ci hanno sempre sostenuto. E' un enorme dispiacere, ora pensiamo al Foggia e poi faremo i bilanci. 

L'Hellas si giocherà dunque le proprie chance nella sfida contro il Foggia che andrà in scena sabato al Bentegodi, al termine della quale, a prescindere dal risultato, dovrà prendere il via un'analisi da parte della società sugli errori commessi in questa stagione, iniziata con la fama di "ammazza campionato" e che rischia di concludersi con l'etichetta di "grande delusione". 

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