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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Un Bentegodi indiavolato tenter di battere il Santo

Con i biancoscudati si prospetta un tifo infuocato. Mandorlini: "Vogliamo continuare a fare bene"

L'atmosfera si surriscalda per uno dei derby veneti più sentiti. Stasera il Bentegodi si preannuncia in formato "torcida" brasiliana, il fatidico dodicesimo uomo in campo. La spinta decisiva per spingere l'Hellas a conquistare i tre punti contro il capolista Padova. Impresa difficile, ma il morale, nonostante l'immeritata sconfitta contro il Grosseto di una settimana fa, è alto. La truppa di Mandorlini, infatti, ha potuto contare su un inizio stagione incoraggiante, in cui tra coppa Italia e campionato si sono inanellati buoni risultati con discreta continuità.

Attorno al Bentegodi girano le maggiori speranze scaligere per portare a termine un buon campionato. Non sarà facile, infatti, per una squadra ospite, fare punti a Verona. Perché l'entusiasmo della città si sente, e scende in campo accanto a  Ceccarelli e soci.

Il Padova è una corazzata. Costruita per andare dritta in Serie A. Gli innesti di Milanetto, Cacia, Marcolini, Cutolo, Pelizzoli e Lazarevic hanno rinforzato una rosa già competitiva. Mister Mandorlini già da mesi inserisce la squadra veneta tra le tre più forti di quest'anno: "Assieme a Sampdoria e Torino è la favorita per la promozione". Mandorlini conserva buoni ricordi della sua esperienza sulla panchina della citta del Santo: "Anche lì fu una rincorsa mozzafiato - racconta - ci salvammo e arrivammo a un rigore dai playoff. Di quei mesi ho un ottimo ricordo".

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