Torino - Chievo Verona 2-1 | Iago Falque infilza i clivensi e l'arbitro li ferma

L'esterno spagnolo firma in tre minuti la doppietta che decide la partita, ma la vera protagonista dell'incontro è la terna arbitrale, che con una serie di errori sugli episodi decisivi consegna la vittoria alla banda di Mihajlovic

Il Chievo Verona torna sconfitto per 2-1 dalla trasferta di Torino contro i granata, valida per la sedicesima giornata del campionato di Serie A. 
Il club della diga esce battuto dal terreno di gioco dello stadio Olimpico, al termine di un match deciso soprattutto dagli episodi e dalla terna arbitrale, a tratti semplicemente inadeguata per alcune scelte incomprensibili prese nell'arco dei novanta minuti. La partita è iniziata con le due formazioni ben messe in campo, aggressive e pronte al pressing, ma poco brillanti in fase offensiva. Poco prima del quarto d'ora però ecco già il primo episodio, con Ljajic che commette fallo di reazione su Cacciatore e Chiffi che si "limita" al cartellino giallo. La battaglia tra le due formazioni poi prosegue, con i granata che sembrano voler provare a mantenere il possesso palla, ma la prima occasione arriva per gli ospiti alla mezzora, quando Castro penetra in area e dopo un buon dribbling conclude centralmente. Gol sbagliato, gol subito: dopo uno scambio Ljajic-Belotti, con la conclusione della punta che termina sul fondo, Barreca se ne va sulla sinistra e la mette al centro. Castan, che è in fuorigioco, salta per colpire la sfera ma non ci arriva e da dietro spunta Iago Falque che di testa batte Sorrentino. Tre minuti dopo lo stesso esterno spagnolo si rende protagonista di una bella azione personale in area, che chiude con un sinistro a giro all'incrocio del secondo palo. Gli ospiti comunque non demordono e provano a reagire, ma vengono traditi dai loro componenti più tecnici come Birsa, oggi piuttosto impreciso. 
Nella ripresa i ritmi restano buoni, con il Chievo che piano piano prende campo, mentre la formazione di Mihajlovic sembra essere più slegata tra i vari reparti. Così Meggiorini prova senza fortuna una rovesciata al 50', mentre pochi minuti dopo arriva il doppio pasticcio della terna arbitrale: prima Barreca in area stende Cacciatore (il difensore tocca anche la palla ma la deviazione non sembra decisiva, poteva starci il penalty) e due minuti dopo lo stesso Barreca stoppa con il braccio lontano dal corpo il colpo di testa di Pellissier. Episodi avvenuti sotto lo sguardo dell'arbitro internazionale Massa, oggi giudice di porta, che incomprensibilmente non segnala nulla al direttore di gara. La partita quindi prosegue sempre più tesa tra le proteste dei gialloblu, che continuano a spingere ma con poche idee, mentre Castan fa una brutta entrata su Meggiorini quando Chiffi da diversi secondi aveva già fermato il gioco: giallo per il difensore. La spinta dei clivensi trova il suo premio di consolazione all'86', quando Inglese incorna su calcio d'angolo accorciando le distanze. Nel finale poi arriva anche il cartellino rosso per proteste a Cacciatore, furente con il direttore di gara per alcuni fischi effettivamente sbagliati in altri episodi secondari. 

Maran e i suoi rientrano a Verona con 0 punti, al termine di una partita che avrebbero meritato di pareggiare. A punire in maniera eccessiva i veronesi sono stati anche gli errori degli uomini più tecnici e l'aggressività dei granata, che hanno costretto gli avversari a perdere ben 21 palloni solo nel primo tempo, soprattutto nella fase d'uscita. Al di là quindi della rabbia per un arbitraggio non degno del massimo campionato italiano, il club della diga deve ancora limare quei difetti negli ultimi 30 metri che spesso non gli permettono di portare a casa il giusto premio. 

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