L'Hellas Verona ritrova la vittoria nel 2020: Spal dominata a domicilio

La formazione di Juric non trovava i tre punti dal successo contro la Fiorentina e allo stadio Paolo Mazza si è imposta per 2-0 grazie alle reti di Pazzini e Stepinski, mentre i padroni di casa sono rimasti in dieci al 39' per l'espulsione di Tomovic

L'esultanza di Pazzini dopo la rete segnata

È iniziato nel migliore dei modi il nuovo anno dell'Hellas Verona, che nella diciottesima giornata di Serie A si è imposto con il punteggio di 2-0 sulla Spal, allo stadio Paolo Mazza. 

I padroni di casa hanno provato a partire con il piede sull'acceleratore per mettere subito in difficoltà gli avversari, ma la prima occasione del match è arrivata con Lazovic dopo due minuti, rimontato però da Igor dopo essere arrivato in area con una fuga da 40 metri. Iniziato dunque su ritmi alti, le prime fasi del match hanno visto le due formazioni lottare per prendere il sopravvento: a spuntarla è stata quella di Juric, che al 5' ha avuto un altra ottima opportunità con Faraoni, che anziché servire Pazzini, ha calciato da posizione defilata accarezzando il palo. Con la Spal in difficoltà nel trovare le giuste contromisure alla manovra gialloblu, gli ospiti hanno preso in mano la partita e al 9' un'azione avvolgente ha portato alla penetrazione di Rrahmani, ma il suo destro è stato toccato quanto basta da Bersiha per finire sul fondo, senza dare la possibilità al Pazzo di intervenire. Sugli sviluppi del seguente corner è poi arrivato anche il destro sbilenco di Faraoni, che non ha trovato per poco la deviazione vincente. Sotto pressione, l'undici di Semplici ha sofferto soprattutto sulla sua fascia destra, dove Lazovic ha fatto il bello e il cattivo tempo per tutta la partita, trovando al 14' un assist al bacio dalla trequarti per Pazzini, che di testa non ha perdonato l'errata marcatura del difensore. Timida la reazione dei ferraresi, con due tiri terminati fuori di Petagna e Strefezza, mentre ancora il numero 11 scaligero al 18' ha messo alto l'assist di Pessina, andando vicinissimo alla doppietta. 
Superata la metà della prima frazione i ragazzi di Semplici hanno aumentato l'intensità, ma la pressione dei veronesi non ha concesso loro di arrivare spesso dalle parti di Silvestri, mentre sulla corsia sinistra Lazovic ha continuato a tenere in apprensione il pubblico di casa. I maggiori pericoli per la porta ospite sono arrivati da calci piazzati, con Paloschi che al 29' ha girato fuori di poco da distanza ravvicinata, dopo una spizzata in area, mentre al 42' è stato Faraoni a liberare dopo un batti e ribatti nato da una punizione calciata dal lato corto. Nel mezzo, al 39' è arrivata l'espulsione diretta di Tomovic, reo di una pericolosa entrata in gamba tesa su Faraoni che stava rilanciando la sfera. 

Intraprendente anche nella ripresa, l'Hellas ha mantenuto alta la pressione, tenendo gli avversari lontani dalla propria porta e riuscendo spesso a recuperare palla sulla trequarti, mentre Lazovic sulla sinistra si è confermato imprendibile, anche se a volta un po' impreciso nell'ultimo tocco. 
Buono anche il palleggio della formazione di Juric, che al 52' ha portato al tiro Zaccagni, che Berisha ha bloccato senza particolari problemi, mentre due minuti dopo ha messo nelle condizioni Pazzini di chiudere il match, ma l'estremo difensore spallino ci ha messo ancora una volta una pezza. In tutto questo i padroni di casa non hanno rinunciato a gettare il cuore oltre l'ostacolo, ma la buona organizzazione del Verona e l'inferiorità numerica, non ha permesso loro di impensierire Silvestri con regolarità. Nel frattempo i gialloblu hanno continuato a cercare la rete per mettere al sicuro il match, ma prima l'incornata di Rrahmani al 69' è stata parata, mentre il seguente tiro a giro di Zaccagni è terminato fuori di poco. Al 70' Berisha ha deviato appena sopra la traversa la conclusione di Pazzini, arrivato a tu per tu, ma l'arbitro ha poi annulato tutto per fuorigioco, mentre al 72' Verre in contropiede non ha trovato la porta. La Spal si è fatta vedere al 74' con la conclusione bloccata di Valoti e al 77' con quella terminata sul fondo di Di Francesco, ma l'occasione migliore è stato il colpo di testa di Petagna, terminato non lontano dall'incrocio all'83. A chiudere i conti ci ha pensato Stepinski, entrato al posto di Pazzini: all'85' il solito Lazovic si è accentrato e ha fatto partire un destro che Berisha ha respinto, la sfera però è arrivata all'attaccante polacco che ha trovato il tap in vincente. Nel finale è stato poi Valoti a sciupare l'occasione per accorciare le distanze, dopodiché l'arbitro Guida ha dichiarato la fine delle ostilità. 

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L'Hellas Verona sembra essere tornato con le batterie cariche dalla pausa invernale, pronto per sprintare verso il traguardo della salvezza. La formazione di Juric ha ritrovato la lucidità difensiva che sembrava aver un po' smarrito nelle precedenti tre sfide, che le aveva permesso di imporsi come una delle migliori retroguardie della massima serie. Inoltre la mole di occasioni prodotte fa ben sperare anche per la fase offensiva, a Ferrara guidata da un Pazzini sempre molto bravo nel fare il giusto movimento, anche se stranamente meno mortifero rispetto a come aveva abituato i suoi sostenitori. 
Ora, nell'ultima giornata del girone di andata, il Verona affronterà il Genoa allo stadio Bentegodi, alle ore 18 di domenica 12 gennaio. 

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