Martedì, 15 Giugno 2021
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Indagato, Setti replica alle accuse: «Non ho sottratto nulla all'Hellas Verona»

Il presidente del club scaligero, finito al centro di un'indagine della Guardia di Finanza di Bologna, ha voluto chiarire la propria posizione con una nota ufficiale

Maurizio Setti

«Intendo ribadire l’assoluta regolarità e correttezza del mio operato». Inizia così il comunicato ufficiale affidato al sito dell'Hellas Verona, firmato dal presidente Maurizio Setti, finito in queste ore al centro di un'indagine della Guardia di Finanza di Bologna. Il patron del club scaligero è accusato di autoriciclaggio e appropriazione indebita, in particolare viene ritenuto responsabile di aver sottratto 6,5 milioni di euro dalle casse dell'Hellas "per portare a termine un articolato piano di ristrutturazione" di una società bolognese. 

«Respingo tutte le prospettazioni accusatorie che mi sono ascritte - prosegue la nota -, consapevole di aver sempre agito con piena trasparenza e nell'interesse dell'Hellas Verona e nel rispetto dei tifosi che la sostengono. Non ho sottratto illecitamente all’Hellas Verona alcuna somma. I bilanci di una società di calcio sono attentamente formati e controllati. Non ho mai avuto alcun rilievo sui bilanci dell’Hellas, né dal Collegio Sindacale, né dai Revisori e, men che meno, dagli organi di controllo di settore. Confido che, nel più breve tempo possibile, la magistratura possa fare chiarezza sulle vicende in questione, anche perché il mio operato è già stato giudicato positivamente dalla Corte d’Appello di Bologna. È oltremodo dannoso il clamore mediatico generato in relazione a questa vicenda». 

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