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Sabato, 27 Novembre 2021
Sport

Salone del golf a Veronafiere: in arrivo Matteo Manassero

La manifestazione si terr in citt dal 5 al 7 febbraio. Il veronese sar testimonial federale

Un’eccezionale sorpresa e un gran regalo per tutti gli appassionati del golf, i tifosi e gli sportivi italiani che considerano ormai questo sport un patrimonio per la maglia azzurra. Nella settimana in cui il circuito professionistico del golf fa tappa nel Qatar, Matteo Manassero torna infatti al Salone Italiano del Golf (5-7 Febbraio a VeronaFiere) su invito della Federazione Italiana Golf per promuovere il Progetto Scuola, sul quale metterà l’accento il presidente Franco Chimenti in un incontro con la stampa previsto per sabato pomeriggio 5 Febbraio alle ore 15.
 
“Matteo e Diana Luna sono i nostri testimonial che coinvolgiamo nella promozione del golf fra i giovani e nelle scuole, un progetto già avviato, che ci sta molto a cuore, per il quale chiediamo la disponibilità in eventi o appuntamenti che presentano i requisiti giusti, come proposte e scopi, per rendere più incisiva la nostra azione per portare i ragazzi al golf in questo momento favorevole”. Sarà però un giorno speciale non solo per la rassegna di VeronaFiere e Golftown che sta bruciando le tappe, appuntamento stabile per le aziende e gli appassionati e ormai spot di qualità per il movimento.

 
Naturalmente sarà anche un’occasione eccezionale per una grande festa di Matteo nella sua città natale alla quale è particolarmente affezionato. Il campione di Negrar vanta molti amici e continua gli studi con successo come sui green nonostante l’impennata di popolarità incredibile che l’ha portato a demolire via via record di precocità del golf e diventare in meno di un anno il più giovane vincitore del circuito professionistico e ad essere proclamato Rookie of The Year, la matricola dell’anno. Solo a fine Febbraio 2010 su invito di Golftown Matteo Manassero si era cimentato brillantemente nel ruolo di padrone di casa del Salone riscuotendo grande simpatia e mostrando padronanza nonostante i 16 anni. Un compito prestigioso mai toccato alla sua età neanche dai più celebri campioni e che ha portato fortuna a colui che viene indicato anche dalla stampa estera il “golden boy” della grande svolta del golf deciso ad affiancarsi alla figura di Tiger Woods.

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