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Sport Stadio / Piazzale Olimpia

I mastini non mordono e la lupa se li sbrana. Hellas sconfitto all'Olimpico

Tra Roma e Verona finisce 3-0 per i giallorossi, unici padroni del campo. In gol Nainggolan e doppietta di Dzeko. Per i veronesi è la seconda pesante sconfitta consecutiva

Cambiano le frasi con cui lo si esprime, ma il concetto è stato detto e ripetuto più volte: una sconfitta in casa della Roma poteva starci per l'Hellas Verona. È su altri campi che i gialloblu dovranno trovare i punti per la salvezza. È contro le dirette concorrenti che i veronesi avranno l'opportunità di vincere. In effetti, la Roma quell'opportunità non l'ha concessa. Il vero problema, è che l'Hellas quell'opportunità non se l'è andata neanche a cercare.

Fin dal primo minuto la partita ha avuto un solo padrone, la Roma. La squadra di Di Francesco, nonostante il turnover che ha fatto sedere in panchina giocatori come Strootman, ha avuto gioco facile contro un avversario modesto, con Pecchia che non ha schierato Pazzini dal primo minuto. L'allenatore gialloblu ha dato fiducia a Kean, ma il giovanissimo nuovo arrivato non è riuscito a mettersi in mostra. L'Hellas non è stata in grado di costruire azioni degne di nota e ha concluso il primo tempo senza neanche un tiro in porta.

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Il primo pericolo per i veronesi lo procura Dzeko, involontariamente servito da Caceres. Il difensore gialloblu sbaglia un passaggio e la palla finisce nei piedi dell'attaccante che sfonda la resistenza della debole retroguardia dell'Hellas, entra in area e mette a sedere anche Nicolas. Al momento del tiro, a porta ormai sguarnita, Dzeko quasi inciampa sul pallone e non riesce a concludere, favorendo il recupero della difesa. Siamo al sesto minuto e pare già evidente che i difensori dell'Hellas difficilmente riusciranno ad arginare l'avanzata romanista. Ci riprova poco dopo ancora Dzeko con un'altra azione insistita in cui ha anche un po' di fortuna nei rimpalli. L'attaccante bosnico riesce a portarsi davanti a Nicolas con la palla sul destro, questa volta calcia bene, ma il portiere dell'Hellas respinge. Sul capovolgimento di fronte, Kean riesce a sorprendere la difesa della Roma e si libera per calciare al limite dell'area di rigore. L'attaccante dell'Hellas però non trova la porta. Sarà una delle poche azioni che finiranno negli highlights gialloblu. Il monologo della Roma riprende poco dopo, con un bellissimo scambio tra Pellegrini e Florenzi, l'esterno della Roma riesce ad entrare in area e a calciare, ma Ferrari di testa mette in angolo. Al quarto d'ora la pioggia si fa molto intensa e anche Pecchia che ha iniziato la gara in camicia deve mettersi impermeabile e cappellino per dare indicazioni ai suoi. Neanche la pioggia però ferma la Roma, che al 22' passa in vantaggio con Nainggolan. Rimessa laterale dell'Hellas in zona difensiva, i gialloblu vengono sorpresi dalla pressione romanista e perdono palla. Dzeko in posizione defilata vede El Shaarawy in area e lo serve. El Shaarawy fa la sponda di prima per l'inserimento di Nainggolan che al volo batte Nicolas. La reazione degli ospiti non si fa sentire, e quindi la Roma può continuare ad attaccare anche dopo aver trovato il vantaggio, anche se con meno convinzione e con la sicurezza di chi ha il controllo totale del campo. Gli unici sussulti dei veronesi sono due tiri da fuori area di Bessa e una conclusione fuori misura di Bruno Zuculini. I gialloblu sono troppo concentrati nella fase difensiva, non sono rapidi nel ripartire, Kean è spesso solo e privo di rifornimenti, e se a tutto questo si aggiunge una trappola del fuorigioco giallorossa davvero impeccabile, si ha un'idea della sterilità offensiva dell'Hellas. La Roma, invece, sterile non lo è affatto e con De Rossi al 34' fa partire l'azione del raddoppio. Il capitano della Roma innesca Florenzi che sulla fascia destra guadagna il fondo, mette a sedere Valoti e crossa per Dzeko che salta senza che nessuno lo contrasti e mette in rete. Grande gioia per Dzeko, ma tutti vanno ad esultare da Florenzi, che dopo un anno di stop per infortunio ha ritrovato una maglia di titolare e anche un assist vincente all'esordio. Prima dell'intervallo, Dzeko potrebbe anche andare in doppietta. Il bosniaco raccoglie ancora di testa un cross di Nainggolan, ma la palla finisce alta. Il nuovo appuntamento con la rete però è solo rimandato.

La ripresa si apre con l'Hellas che esce dal guscio con Kean che lavora un buon pallone e punta la porta avversaria, ma viene fermato prima di entrare in area. Ci proverà poi anche Caceres ad impensierire la Roma, ma la fiammata veronese dura cinque minuti. Per fermare la prima azione giallorossa del secondo tempo, la difesa dell'Hellas deve stendere al limite dell'area Pellegrini. Il calcio di punizione viene battuto di sinistro da Kolarov che non trova lo specchio della porta per poco. I ritmi non sono alti e questo favorisce il palleggio della Roma che trova due corner in successione prima con Kolarov sempre da calcio di punizione e poi con El Shaarawy che duetta con Dzeko. Per il terzo gol giallorosso bisogna aspettare il 60' con Kolarov che sulla sinistra lancia un pallone rasoterra per Dzeko che difende la posizione di vantaggio su Ferrari e con la punta del piede può battere anche Nicolas di prima. 3-0 per la Roma e risultato in cassaforte. Cassaforte chiusa a doppia mandata qualche minuto più tardi da Souprayen che commette il suo secondo brutto fallo dell'incontro, doppio cartellino giallo ed espulsione. I cambi di Pecchia hanno il pregio di ravvivare un incontro di cui nell'ultima mezzora si è perso l'interesse. Addirittura Pazzini riesce anche ad andare in gol al 74', raccogliendo un buon lancio lungo dalla difesa. La difesa della Roma sale bene, Pazzini è in leggero fuori gioco e quindi il suo pallonetto che scavalca Alisson resta soltanto un bellissimo gesto tecnico, ma il gol non è valido perché l'attaccante gialloblu era in offside. Sulla fascia sinistra poi Verde ha il coraggio di guadagnare più volte in fondo, trovando in un paio di occasioni la chance di crossare, ma i suoi inviti sono preda della difesa della Roma che al massimo ripara in angolo, ma non traballa mai sul serio. Intanto gli attacchi della Roma non è che si fermano. Tutti vogliono mettere il loro nome nel tabellino dei marcatori. Il più insistente è El Shaarawy che però non trova mai la rete. Ci prova anche Schick, il neoacquisto della Roma, che entra in campo al posto di Nainggolan. Il primo tiro in porta del giovane attaccante ceco è centrale e sulla respinta di Nicolas la palla arriva a Dzeko, ma anche lui calcia sul portiere. Anche Under, prima di uscire dal campo, ha l'occasione di segnare il suo primo gol in Italia. Su un contropiede della Roma, il turco viene servito alla perfezione in profondità da Dzeko ma il suo tiro non va in porta. La partita stancamente si avvicina al termine con gli schemi quasi del tutto saltati e le due squadre lunghe e con poche idee. Gli attacchi si basano soprattutto sui guizzi dei singoli e non sulle manovre elaborate. I più attivi sono Verde nell'Hellas ed El Shaarawy della Roma, ma gli ospiti non riescono mai ad impegnare Alisson, mentre gli attaccanti della Roma sono imprecisi, sfortunati e trovano anche Nicolas pronto a negargli il gol.

Il match finisce dopo due minuti di recupero e per l'Hellas è la seconda sconfitta consecutiva, con 8 gol subiti e 0 fatti. È vero che la differenza tecnica tra Roma ed Hellas è ampia, ma lo stesso di può dire anche della differenza tra Inter e Crotone, eppure i calabresi che hanno giocato sempre oggi, 16 settembre, sono riusciti a scaldare le mani del portiere neroazzurro. Hanno perso lo stesso, ma qualche brivido ai tifosi dell'Inter lo hanno procurato. I tifosi della Roma, invece, si sono rilassati e hanno potuto cantare cori come "Tornerete in Serie B" che potrebbero suonare come un facile pronostico se i gialloblu non cambiano rotta già dal prossimo incontro, quando nel turno infrasettimanale incontreranno la Sampdoria al Bentegodi.

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