Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Sport Valverde / Piazza Renato Simoni

"Sorpassati sul ritmo". Tezenis mai in partita, Treviglio ne approfitta e vince

La Scaligera non riesce ad ingranare la seconda dopo la vittoria con Brescia ed è costretta a cedere sul parquet del PalaFachetti al termine di una gara che l'ha sempre vista in svantaggio

Una brutta serata quella del 21 febbraio per la Tezenis, che la PalaFacchetti perde per 74-62 contro la Remer, dopo aver trascorso una gara sempre in svantaggio, arrivato anche al 59-30 quando mancavano tre minuti alla fine del terzo quarto. La Scaligera quindi non riesce a dare continuità alla propria striscia positiva dopo aver battuto Brescia ed ora ad attenderla c'è lo scontro con Mantova.
Miglior realizzatore della serata è stato Turel con 21 punti, per la Tezenis invece ne segna 14 Rice, 12 Saccaggi, 10 Chikoko e Boscagin.

CRONACA - La Scaligera parte male, subisce in 2’24” un parziale di 8-0, Treviglio trova canestri facili tanto da piazzare un altro break, stavolta di 11-4 chiuso da una bomba di Kyzlink a 2’47” (19-4) dalla prima sirena. Due bombe di Boscagin ed un canestro di Chikoko assottigliano il divario, dopo dieci minuti il tabellone dice 21-12.

Le entrate di Rice e Saccaggi (22-16) aprono il secondo quarto, Treviglio trova le triple di Marino e Turel (25-16) dopo due minuti. Un libero di Rice e due punti di Saccaggi (6’57”) riportano la Tezenis sotto di appena sei punti (25-19), come a 5’47” sul 27-21 con la schiacciata di Chikoko, prima di un nuovo parziale di Treviglio (12-2) che con i tre di Kyzlink (2’46”) dice addirittura 39-23. Segna Saccaggi da tre (2’29”), negli ultimi 53” c’è tempo per i due di Rice e la bomba frontale di Kyzlink che manda le due squadre negli spogliatoi sul 42-28.

Secondo tempo. Marino mette la tripla del 45-28, Kyzlink il 48-28 (7’40”). Treviglio coi due di Turel firma l’8-0 di parziale come in avvio di gara (50-28 a 6’32”). Chikoko mette i primi due punti del terzo periodo a 6’09”, con la Tezenis sotto 50-30. Il massimo svantaggio sul 55-30 coi due liberi di Rossi e la bomba (4’40”) di Turel, il parziale dall’inizio di terzo periodo sale a 13-2. Dopo il timeout (3’09”) segna ancora Turel, il punteggio è di 59-30 (2’44”) con due liberi di Tambone. Il 17-2 di Treviglio viene interrotto dalla tripla (2’18”) di Rice e da quella successiva (53”) di Bernardi, Ricci quasi allo scadere quella del 62-39.

Ultimi dieci minuti. Segnano da tre Turel prima e Saccaggi poi. Il vantaggio di Treviglio resta molto ampio, sotto i venti a 4’16” col canestro da sotto di Michelori (69-50). Rice mette due triple nell’ultimo minuto, i sei punti del 74-62 che chiudono il match.

Treviglio va a questo ritmo tutte le partite - ha detto a fine partita il coach della Tezenis Marco Crespi -, con cui cerca sempre di sorpassare l’avversario. Noi purtroppo ci alleniamo in condizioni difficili dove si vive l’emergenza senza però poter mettere ritmo di gioco nelle gambe. Temevo da qualche settimana che ci potesse essere una squadra che ci attaccava sul ritmo ed è successo. Alleno da 37 anni, difficile pensare per esempio che Boscagin con un giorno di allenamento potesse tenere il livello di gioco della A2 e soprattutto di una squadra come Treviglio, anche se Boscagin è stato forse uno di quelli che si è battuto di più.

Bisogna essere realisti, bisogna parlare di pallacanestro. Il campo è una cosa seria. Loro hanno giocato con un’intensità che noi abbiamo avuto, faccio un esempio, alla prima di campionato a Trieste. E quell’intensità si costruisce con l’allenamento, con la gestione dell’emergenza non si puo costruire l’intensità di gioco.

Cosa ho detto alla squadra? Negli spogliatoi ho detto ai ragazzi che loro ci hanno sorpassato perché noi non ci stiamo allenando nonostante i giocatori facciano tutto seriamente, come si deve allenare una squadra di pallacanestro che vuole giocare intensa.

L’equilibrio fra la partita con Brescia e quella con Treviglio? Sono due partite che non sono “bianco e nero”. Contro Brescia tutto bene, oggi la squadra secondo me ha avuto uno scarico emotivo che avevo già notato negli ultimi giorni quando di fatto non abbiamo fatto nessun allenamento. Dopo una vittoria non ci siamo potuti allenare perché bisognava gestire l’emergenza, ma poi alla fine la benzina nelle gambe serve per giocare a pallacanestro. Ma allenandosi, non riposandosi.

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