Rally di Sardegna, Scandola e D'Amore sfiorano il podio mondiale

Il veronese ha chiuso primo tra gli italiani e al 4° posto di WRC3, nonostante qualche problema tecnico abbia condizionato l’esito finale della corsa

Scandola-D’Amore con la Hyundai i20

Un quarto posto per guardare al futuro con ottimismo. Umberto Scandola e Guido D’Amore vicini al podio nella classifica del Mondiale WRC3 al 17° Rally Italia Sardegna. Dopo tre giorni e 238 chilometri di prove speciali cronometrate la coppia di Hyundai Rally Team Italia raccoglie un buon risultato che ripaga in buona parte gli sforzi fatti durante la preparazione e lo svolgimento della gara mondiale. Alla fine rimane solo un po’ di amaro in bocca per qualche errore nella fase iniziale della gara e per la rottura di un semiasse nella seconda tappa, due contrattempi che hanno rallentato la rincorsa al podio che ormai era nel mirino del pilota veronese.

«Non posso dire di non essere soddisfatto - sottolinea Umberto Scandola - lottare per il podio in una gara mondiale, contro i migliori piloti della specialità che corrono in tutte le tappe del WRC3, dimostra che stiamo facendo assieme al team un buon percorso di crescita, ma a motori spenti rimane un po’ di amaro in bocca per i secondi persi in un paio fasi del rally. Specialmente domenica avremmo voluto segnare qualche tempo importante e sono sicuro che ci saremmo riusciti, ma onestamente non serviva rischiare nulla visti i distacchi che avevamo in classifica, sia davanti, sia dietro. Chiudiamo il rally al quarto posto di categoria, con qualche ottimo riscontro cronometrico e con un grande bagaglio d’esperienza che ci tornerà utile nelle prossime gare. A casa analizzeremo bene le diverse fasi della gara e i problemi incontrati per poterci migliorare nelle prossime sfide, senza dimenticare che quest’anno la gara è stata molto dura e il livello dei miei avversari era decisamente più alto rispetto a qualche anno fa. Con i 12 punti conquistati in Sardegna abbiamo smosso la classifica anche se dopo tutte le incognite sanitarie, che hanno condizionato questa stagione, abbiamo messo da parte il programma iniziale e stiamo impostando le basi per un impegno estero nel 2020».

Scandola D'Amore Hyundai i20 RIS 2020 b-2

Primo equipaggio italiano al traguardo, 16° posizione assoluta e un 4° posto tra le vetture R5 iscritte al Mondiale WRC3. La settimana del rally sardo è cominciata con l’imprevisto di aver dovuto saltare i test pre-gara, molto importanti su questo fondo particolare, ma già nello shakedown Umberto ha conquistato il miglior tempo tra i piloti del WRC3 e il secondo assoluto tra le R5 al via, compreso i team ufficiali.

Peccato che nella prima prova di Tempio Pausania due “dritti”, con il relativo spegnimento del motore, abbiano pesato per oltre 40” sulla classifica generale. Immediatamente è arrivata la risposta con una serie di ottime performance che lo hanno fatto risalire dal 12° al 6° posto di categoria, già nella prima giornata. Sabato, seconda tappa, è continuata la rimonta e dopo la prova iniziale del Monte Lerno, Scandola-D’Amore sono risaliti al 4° posto tra le R5 private e con un’ottima tredicesima posizione assoluta. Quando mancano un paio di prove al termine della tappa, è arrivata però una lenta foratura e successivamente la rottura del semiasse anteriore destro, due imprevisti che hanno fatto perdere altri secondi preziosi. Con i distacchi sempre più marcati, e la quarta posizione in cassaforte, il pilota e il team hanno preferito lavorare qualche minuto in più all’assistenza di inizio tappa cambiando per prevenzioni parecchi particolari pagando 90” di penalità. A questo punto Umberto ha affrontato la terza e ultima tappa con il solo obiettivo di vedere il traguardo, lasciando da parte la voglia di staccare qualche tempo importante.

«Mi prendo qualche giorno per analizzare bene un rally così complesso - racconta Riccardo Scandola, team manager di HRTI -. Avevamo grosse ambizioni al via ma ci siamo presto accorti che quest’anno il Rally Italia Sardegna aveva un tracciato diverso rispetto al passato e probabilmente avremmo potuto osare qualcosa in più in termini di assetto. Sono molto contento di qualche tempo che abbiamo staccato ma poi è mancata una certa regolarità, che paga nelle lunghe e impegnative gare del mondiale. Nei prossimi giorni valuteremo assieme ai nostri partner se affrontare ancora una gara del WRC3, magari il nuovo rally di Monza, ma di sicuro per ora abbiamo solo il “nostro” Rally Due Valli a Verona, l’ultima gara su asfalto del Campionato Italiano Rally dove Hyundai Rally Team Italia schiererà due o tre i20 R5. Una sempre con Umberto, la seconda per Luca Hoelbling che ha corso in anche Sardegna chiudendo al quarto posto tra gli equipaggi italiani, ma stiamo valutando altre presenze».

Scandola D'Amore Hyundai i20 RIS 2020 c-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Secondo il presidente dell'Ordine dei medici di Venezia il Veneto va «verso la zona rossa»

  • Il Veneto dal 16 gennaio è la Regione più a rischio zona rossa con il prossimo Dpcm

  • La zona arancione che in Veneto durerà almeno fino al 15 gennaio spiegata semplice

  • Speranza presenta il nuovo Dpcm: «Alle 18 nei bar stop asporto, musei aperti in zona gialla»

  • Drammatico incidente tra furgone e camion in A22: morto un 31enne di Lazise

  • Variante inglese, Crisanti: «Se c'è, allora strade d'accesso al Veneto bloccate e lockdown»

Torna su
VeronaSera è in caricamento