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Porcellato, Palazzo e Raimondi, ancora medaglie veronesi alle Paralimpiadi

Francesca Porcellato a 51 anni si è aggiudicata la sua quindicesima medaglia olimpica con un argento nella cronometro H3 di handbike. Terzo podio per Xenia Francesca Palazzo con il bronzo nei 400 stile libero S8 e poker per Stefano Raimondi con un argento nei 100 farfalla categoria S10

Ancora un giorno di medaglie veronesi alle Paralimpiadi di Tokyo. Due medaglie al femminile per due atlete diverse, che non sono nate a Verona ma che sono state adottate dal territorio scaligero. Ed una medaglia al maschile.

La prima veronese a salire sul podio oggi, 31 agosto, è stata Francesca Porcellato che a 51 anni si è aggiudicata una medaglia d'argento nella cronometro H3 di handbike. Da Seoul '88 a Tokyo 2020, per Porcellato questa è l'undicesima paralimpiade, l'ottava per i giochi estivi a cui si aggiungono le tre Paralimpiadi invernali. Quella di oggi è la sua quindicesima medaglia olimpica conquistata. Una «wonder woman», come l'ha definita il presidente della Regione Luca Zaia, che si è complimentato così con lei: «Questa donna d'acciaio ha attraversato la storia delle Paralimpiadi vincendo medaglie in sport diversi: atletica, sci di fondo, e ora handbike. Francesca è un mix unico di gioia di vivere, di amore per lo sport, di gusto per la sfida al destino, di determinazione. Tutto il bello di un essere umano. Diciamo orgogliosamente grazie alla "Rossa Volante", magari con un arrivederci a Parigi. Lei può».

E i veronesi non avevano ancora finito di festeggiare per l'argento di Porcellato che già un'altra impresa veniva compiuta. La nuotatrice Xenia Francesca Palazzo si è regalata il terzo podio in questa edizione delle Paralimpiadi. Dopo l'argento nei 200 metri misti categoria Sm8 e l'oro nella staffetta azzurra in stile libero, la 23enne ha vinto oggi il bronzo nei 400 stile libero S8. «Anche oggi, e oramai sono giorni, il sogno continua - ha aggiunto Zaia - Una sorta di magnifica never ending story in cui un altro capitolo è stato scritto da Xenia Palazzo, che saluto con orgoglio. Fino a che le Paralimpiadi non saranno finite, noi continuiamo a sognare, perché questa edizione è già nella storia dello sport veneto e può diventare leggenda».

Chissà se il nuotatore di Zimella Stefano Raimondi ha avuto la possibilità di leggere le parole pronunciate da Zaia prima di entrare in acqua per la finale dei 100 farfalla categoria S10. Anche Raimondi ha continuato a sognare, prendendosi la sua quarta medaglia a Tokyo. Le sue Paralimpiadi erano cominciate con un'oro nei 100 rana di nuoto categoria Sb9 e sono andate avanti con un bronzo nei 100 stile libero S10 e un argento nella staffetta italiana dei 4 per 100 stile libero. Il poker, Raimondi l'ha calato con un'altra medaglia d'argento. «È un atleta fuori del comune - ha commentato Luca Zaia - Aldilà dei già celebrati pregi di coraggio, determinazione, costanza e gioia di vivere, è bello evidenziare oggi come Stefano sia un atleta straordinario anche per la tenuta fisica e mentale. Raggiungere una preparazione così solida, non cedere al possibile rilassamento dopo tre trionfi, significa avere un motore fisico e mentale fuori dal comune. Così come fuori dal comune è il messaggio che arriva da questo ragazzo: mai arrendersi, un traguardo in più, una nuova gioia possono sempre esserci».

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