Pallavolo Antares cerca la rinascita nella culla di borgo Roma

La società sta riprogrammando la propria attività in vista della prossima stagione. La novità potrebbe essere l’iscrizione della squadra Under 18 in C

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeronaSera

Antares ritorna a casa. La società sta riprogrammando la propria attività in vista della prossima stagione, gestendo anche la coda dei rapporti con Verona Volley Femminile per quanto riguarda il tesseramento delle atlete del settore giovanile.

La grossa novità potrebbe essere l’iscrizione della squadra Under 18 al campionato di serie C, rispetto alla D inizialmente prevista, grazie ad un’opportunità che si sta presentando nell’ambito delle varie modifiche (consorzi, fusioni ecc.) in corso nel panorama del volley veneto e veronese. Ne parla il presidente gialloblù, Stefania Paciucci.

Presidente, si torna a Verona, e in Borgo Roma in particolare.

“Torniamo nel nostro habitat naturale, mantenendo il nostro spirito originario, che nell’ultimo anno non è certo cambiato, nonostante le difficoltà. Cercheremo di avere rapporti solo con quelle società che condivideranno questo spirito, intendendo lo sport come lo intendiamo noi”.

Quali sono i programmi a breve-medio termine?

“Prima di tutto sistemare le situazioni pregresse: risponderemo ai nostri impegni verso chiunque, ne va della nostra serietà. Cercheremo inoltre di proporre un’attività seria e organizzata, che tenda a obiettivi sportivi di alto livello. Non ultimo, consolideremo l’organizzazione societaria e promuoveremo un ritiro a Falcade, che presenteremo nei prossimi giorni”.

Che cosa non ha funzionato con Verona Volley Femminile?

“Diverse cose, tra cui lo spostamento a Montichiari che, va detto, è stato imprevisto per tutti. In generale si può affermare con grande serenità che non eravamo sulla stessa lunghezza d’onda: ognuno aveva i suoi metodi e le sue priorità, senza per questo dire che gli uni siano meglio degli altri. Volevamo dare futuro ad Antares, legandola a una società che si stava organizzando per la serie A, ma la mancanza di feeling lo ha impedito. E’ stato un anno difficile, lo ammettiamo, ma anche utile per capire chi crede o meno in Antares, chi le è sempre rimasto vicino nonostante tutto, e per questo ringraziarlo”.

Si riparte più forti di prima, insomma.

“Senz’altro. Abbiamo una storia di oltre quarant’anni di sport e pallavolo, non sono certo le difficoltà di una singola stagione a cambiare la nostra filosofia, nè la nostra concezione di noi stessi e del nostro impegno”.  

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