Nbv Verona, Boyer: «Mandato via perché il club non poteva pagarmi»

Il giocatore francese ha detto la sua sulla fine del contratto con la società scaligera. Nel frattempo, si riaggregano al gruppo Bonami, Peslac, Donati e Magalini, non più positivi al coronavirus

Boyer

«Il club era in difficoltà finanziarie e non poteva più pagarmi. Questa è l'unica ragione per cui me ne sono andato. Ho detto che potevo aspettare, che capivo che la società poteva essere in difficoltà, ma la risposta è stata definitiva». Stephen Boyer ha detto la sua sulla fine del rapporto con la Nbv Verona. I dirigenti del club gialloblù non avevano nascosto che dietro alla rescissione contrattuale con l'opposto francese ci fossero anche ragioni economiche. Ma, per la BluVolley, Boyer era stato tagliato perché il suo rendimento non era proporzionato all'investimento economico fatto su di lui. Diversa, invece, la versione dell'atleta, secondo cui, il club scaligero ha dovuto rinunciare a lui per carenza di risorse.

Boyer ha confidato tutto a Guillaume Degoulet, del giornale sportivo francese L'Equipe. Nell'intervista rilasciata dal Qatar, dove il giocatore ha ripreso a giocare nell'Al-Arabi dopo una quarantena di una settimana, il pallavolista 24enne ha dichiarato di essere dispiaciuto per la fine della sua avventura a Verona. «Avevo intrecciato delle relazioni forti, avevo fatto delle amicizie - ha dichiarato - Ma così è la vita, è la legge dello sport professionistico. Ma proprio non me l'aspettavo».
L'opposto transalpino si è sentito anche preso in giro da una società che questa estate gli aveva rinnovato il contratto, accennandogli però ai problemi economici. «Avevo dato la mia parola al presidente che sarei rimasto a qualsiasi costo - ha detto Boyer - Ho accettato di dimezzare il mio stipendio ed anche di aspettare i pagamenti. Ma i ritardi nei pagamenti sono iniziati senza spiegazioni. Ci siamo trovati in una condizione non ideale per iniziare il campionato. C'erano anche problemi abitativi. Mi è stato chiesto di traslocare in un appartamento più piccolo. Ho avuto un calo di motivazione, ma mi hanno dato il ben servito per una questione di soldi, non perché io non ero un giocatore di livello».

Nel frattempo, dalla Nbv Verona giungono notizie positive. Gli ultimi tamponi svolti dai tesserati gialloblù hanno confermato la negativizzazione di Bonami, Peslac, Donati e Magalini, che torneranno presto a disposizione di coach Stoytchev. Kimerov, invece, è ancora positivo al coronavirus.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragico incidente sul lavoro: operaio 38enne precipita a terra e muore

  • In sella alla moto sbatte contro un'auto a Pizzoletta e perde la vita

  • Covid-19, in Veneto 107 decessi in 24 ore. 27 tra Verona e provincia

  • Nuovi chiarimenti della Regione sull'ordinanza di Zaia: sì a camminate gruppi nordic walking

  • Un hotel extra lusso nel cuore di Verona al posto degli ex uffici Unicredit

  • Il Veneto resta zona gialla, ora è ufficiale. Presidente Zaia: «Non abbassiamo la guardia»

Torna su
VeronaSera è in caricamento